I nonni e l’educazione dei nipoti

L’argomento nonni è quanto di più variegato possa esserci nel mondo dei piccoli. I nonni sono tutti diversi, a volte sono molto giovani e lavorano ancora, a volte sono anziani e con tanto tempo libero, a volte moderni e a volte all’antica, i nonni “di sangue” e quelli acquisiti. Di norma tutti, indistintamente, impazziranno per il nipotino o la nipotina.

Il rapporto con i nonni

Mio figlio ha 6 nonni e 3 bisnonni, per esempio. Tutti diversissimi l’uno dall’altro.

Dal mio punto di vista nel rapporto con i nonni c’è una sola regola: i genitori siamo noi. Se diciamo che non deve assaggiare niente oltre a quello che è previsto nella sua tabella alimentare, non deve assaggiare niente altro. Se diciamo che è ora di andare a nanna, è ora di andare a nanna. Se diciamo che non gli fanno bene troppi stimoli, non gli si deve trovare una attività nuova ogni 4 secondi. E così via.

Per il resto va bene quasi tutto. Soprattutto se utile. Le passeggiate per permettere ai genitori di riordinare casa o starsene un po’ soli vanno benissimo. Vestiti e giochi in regalo (magari informandosi prima di quello che serve), sono perfetti. E poi quando crescerà insegnargli le faccende domestiche, portarlo a nuoto, leggere le fiabe. I nonni sono importanti e se ci sono è bene che i piccoli imparino a conoscerli e ascoltino ciò che hanno da raccontare.

Non sarà mai facile spiegare a una nonna devota che la nostra scelta è quella di non “avviarlo” a una religione e che sarà lui da adulto a decidere se vorrà credere o no. Non sarà facile impedirle di ingozzarlo (alcune nonne, si sa, sono convinte che il benessere passi dal cibo e dalle magliette di lana) se è una brava cuoca. Ma al centro sta il piccolo e non i legittimi desideri e le aspettative di tutti gli altri.

E i vostri nonni, come sono?