Lettera alla mamma di una femmina

Cara mamma di una femmina,

anche io ho una piccola donna che gira per casa, e mi piace l’idea di raccontarti ciò che secondo me dovremmo insegnare alle nostre bambine, esattamente come ho fatto qualche mese fa parlando alla mamma di un maschio.

credits: Mike Baird

La libertà di una “femmina”

Donale il regalo più grande: la libertà. Del pensiero, dell’azione, della fantasia. Insegnale come può essere preziosa una mente libera, pur insegnandole anche il rispetto di tutto ciò che le sta attorno. Avvertila che ci sarà sempre qualcuno che cercherà di giudicarla, di criticarla e di dirle che sta sbagliando. Ma tu allenala a pensare sempre con la sua testa, a capire i suoi desideri e a trovare sempre la forza per dire «Questo è quello che voglio»

Chiedi e ti sarà dato

Le donne non sono abituate a chiedere. Le donne spesso accettano ciò che viene dato, e stentano a imporsi, a far valere le loro ragioni. Non è colpa loro: è la storia che ha voluto così. Tu dille che è giusto chiedere ciò che le spetta. Chiedere un aumento, pretendere un aiuto, esigere il rispetto. Aiutala ad avere il cuore di dire «Io non ci sto», ad alzare la voce contro i soprusi, a smettere di amare chi la ama in modo violento. Insegnale anche ad accettare un rifiuto, a razionalizzare i no, ma regalale il coraggio di farsi avanti.

I colori dell’arcobaleno.

Regalale un mondo di parole, di emozioni e di racconti senza avere paura di farla sguazzare nel rosa per un po’. I sogni delle bambine e dei bambini sono colorati di arcobaleno, e non sarà una bambola a decidere il suo futuro. Insegnale la follia di Pippi, il coraggio di Merida, la simpatia di Peppa ma anche la dolcezza di Cenerentola. Non vietarle la bellezza dell’essere donna fino in fondo, quando lo vorrà. E raccontale che la forza e il successo possono essere di qualsiasi colore.

Amare le differenze

Insegnale la bellezza delle culture lontane e il tesoro che possono essere persone con esperienze differenti. Raccontale che non dobbiamo essere tutti uguali, che ognuno ha la sua storia, e che lei e suo fratello hanno teste e cuori diversi ma che i diritti, quelli devono essere gli stessi per tutti. Non importa come deciderà di far valere i suoi, se in jeans e maglietta o dall’alto di un tacco 12: sogni, opportunità e diritti devono essere uguali per tutti.