La zuppa dell’amicizia

Un giorno un povero mendicante camminava in mezzo alla neve e aveva freddo e fame. Giunto a un villaggio, bussò a tutte le porte per chiedere qualcosa da mangiare, ma la risposta era sempre la stessa:
– Non abbiamo niente, vattene via!
All’ultima casa, venne ad aprire una vecchia che gli disse la stessa cosa, ma il mendicante insistette: – Se mi presti una pentola d’acqua bollente, ti preparerò una zuppa squisita fatta con una corteccia speciale.
La vecchia allora lo fece entrare e chiamò i vicini, che arrivarono curiosi per vedere che cosa avrebbe cucinato lo straniero. Il mendicante ogni tanto assaggiava: – Ehm… buona! Peccato che non ci sia un po’ di sale…

Subito uno dei vicini disse: – A casa ne ho un po’. Vado a prenderlo.
Lo straniero assaggiò di nuovo: – Buona. Peccato che non ci sia qualche patata…
Una lavandaia arrivata a curiosare esclamò: – Io ne ho. Vado a prenderle.
Dopo un po’ il mendicante disse: – Certo che se ci fossero delle verdure…
Tutti si ricordarono di averne qualcuna e corsero a cercarle.
Il forestiero mise tutto nel pentolone, mescolò e assaggiò:
– Perfetta! Ora possiamo mangiare. Peccato, però, che non ci sia un po’ di pane…
E subito alcuni dei vicini comparvero con delle pagnotte.
– Ora persino il re si leccherebbe i baffi! Peccato non avere le scodelle…
Tutti uscirono e tornarono con stoviglie, ciotole e cucchiai. Lo straniero servì tutti quanti e finalmente si cominciò a mangiare e poi a ridere e a chiacchierare.
– Puoi lasciarci la corteccia? – gli domandò la vecchia.
– Certo. Ma la ricetta per questa zuppa è molto semplice: basta che ognuno porti qualcosa. E mentre tutti, ancora a tavola, chiacchieravano felici, il mendicante ripartì.

La zuppa dell’amicizia è una Fiaba dell’Armenia, pubblicata da Donnamoderna.com per gentile concessione di Edizioni Piemme.