Strade sbucciate

Andare al parco giochi piace a tutti; quello davanti alla scuola, poi, è davvero comodo: la campanella non fa in tempo a finire di suonare che tutti i bambini sono già lì a far merenda…
Negli ultimi giorni, però, sta succedendo qualcosa di strano: un sacco di ginocchia sbucciate, tante caviglie slogate e umori non certo da parco giochi.

Le mamme si sono lamentate già tante volte, hanno chiesto di rimettere a posto i cubetti che ricoprono il pavimento dove giocano i loro bambini, ma le loro richieste non sono state ascoltate.
– Pensiamoci noi! – dice un giorno Tommaso ai suoi compagni. – In che modo potremmo fare?

Non fa in tempo a finire la frase che gli occhi di un suo amico si illuminano e la sua bocca si apre in un sorriso gigantesco.
Pochi secondi dopo sono tutti seduti sul prato dietro allo scivolo a confabulare fitto fitto, come succede ogni volta che a uno di loro viene un’idea geniale.
Sì, è deciso! Domani si ritroveranno tutti con l’occorrente necessario, non serve molto, hanno avuto una trovata eccezionale, una cosa che certamente risolverà la situazione!

– Siamo proprio forti, se ne accorgeranno tutti! – si dicono salutandosi per andare a casa.

Quella sera, a differenza degli altri giorni, nessuno si lamenta delle cadute del pomeriggio e i baci delle mamme sembrano guarire ancora più velocemente del solito qualsiasi livido o graffio preso vicino allo scivolo o dietro alle altalene.

Il giorno dopo, quando finalmente la campanella si decide a suonare, sono già tutti lì; ma, invece di correre ai giochi, rovesciano alla velocità della luce i loro zaini sul tavolo di legno vicino alle corde dove ci si arrampica come scimmie.
Dalle loro cartelle piovono cerotti di ogni forma e colore: quelli tondi rossi sembrano pomodori; quelli verdi e lunghi sono come serpentelli, di quelli buoni però! Poi c’è quello a righe, come le calze di papà, a pois, come gli ombrelloni del mare, grandi, di quelli che ci si mette sulle gambe e piccoli, come quelli in cui si avvolgono le dita quando ci si mangia troppo le unghie; li contano, se li distribuiscono e si dividono i compiti.

Dopo averli sparpagliati nel giardino, dall’alto del castello da dove parte lo scivolo, ammirano fieri e soddisfatti il loro lavoro.
Il pavimento del parco giochi adesso è tappezzato di colori allegri e vivaci, di disegni di animali e dei personaggi dei cartoni animati: tutti i loro cerotti per curare la strada che si è fatta male, che si è sbucciata come le loro ginocchia, una strada a cui vogliono bene.
Sono talmente felici del risultato che hanno ottenuto che, per festeggiare, decidono di organizzare proprio lì la merenda dell’ultimo giorno di scuola che, per fortuna, sarà tra pochissimo.
Sono molto affezionati a quel parco, ma non si può certo dire che sia bello… I cerotti per terra sembrano tanti fiori, lo hanno abbellito molto, però, ci vorrebbe ancora qualcosa, magari qualche festone colorato…
Guardando i rami dei due alberi vicino alle panchine, a qualcuno viene un’idea: nuovo appuntamento per domani alla fine della scuola con tutto quel che serve. – Più colori ci sono  meglio è! – dice qualcuno mentre si salutano.
E così il giorno dopo, appena suonata la campanella, ecco qui i nostri amici, che, ancora una volta, svuotano i loro zaini: vengono stesi sul tavolo alcuni fili, che sembrano spaghetti lunghi e grossi!  Ce ne sono di tutti i tipi, ma quel che colpisce di più sono i colori!

Tutti sono divertiti all’idea; ne hanno fatte tante di collane, soprattutto le bambine: di perline, di pasta, di margherite, di cerchietti di cartoncino o di pezzetti di cannucce, ma a una collana di magliette proprio non ci aveva mai pensato nessuno!
Cominciano a far passare il filo prima in una manica poi nell’altra; per tre, cinque, otto, dieci, quindici magliette infilate in ogni corda. Poi chiedono a un papà di uno dei bambini di aiutarli a legare le estremità  del festone ai rami degli alberi che circondano il parco giochi: il risultato è davvero magnifico, una ragnatela colorata che mette allegria e, guardando in su, ognuno riconosce la propria maglietta.
Ora che hanno colorato il pavimento e l’aria, il loro posto preferito è davvero magnifico!

Strade sbucciate è un’esclusiva Donnamoderna.com, in collaborazione con Il Battello a Vapore. L’illustrazione è di Silvia Pusceddu.