Giocare con un neonato… e dimenticarsi del mondo!

17 dicembre 2012- di

Prima di diventare mamma non mi sarei mai immaginata quante cose avrei potuto fare con un neonato, quanto tempo avrei potuto trascorrere insieme a lui e quanto mi sarei potuta divertire.

Già, perché i bambini giocano da subito, si nutrono di coccole e attenzioni e carpiscono movimenti e suoni dal primo giorno di vita.

E il gioco è un modo per entrare in relazione con il bambino, per iniziare a creare quel feeling che ci legherà per tutta la vita. E non sto parlando solo a te, mamma, ma anche e soprattutto al papà.

credits: Cristiana Calilli

Neonato: da 0 a 3 mesi

Dopo una prima fase in cui il sonno è l’attività principale di tuo figlio, con il passare del tempo noterai che si allungheranno i periodi di veglia. Ecco allora l’occasione per giocare con lui. In questi mesi, più che dagli oggetti è attratto dai suoni, dal ritmo e dal contatto.

Quindi è il momento di cantargli ninne nanne, parlargli modulando il tono di voce, toccargli le manine e abbinare al movimento una filastrocca.

Da 3 a 6 mesi

I progressi nel modo di comunicare del tuo bambino sono tangibili e quotidiani.

Afferrare gli oggetti, iniziare a stare dritto sulla schiena e seguire gli oggetti in movimento con gli occhi sono le capacità che in questo trimestre tuo figlio affinerà. E’ il momento di giocare con lui per terra, su una coperta, con i primi oggetti. Puoi fargli toccare consistenze e forme diverse, puoi nascondere il tuo viso dietro le mani e sorprenderlo con un sorridente cucù, senza smettere di cantare e parlare per lui.