Analisi di un gioco: le ombre cinesi

27 marzo 2013- di

 

Hai un bambino di 4-5 anni, fuori piove e non sai come intrattenerlo? Idea: perché non provi con le ombre cinesi? Non serve niente altro che un muro chiaro, una luce e… le tue mani.

Puoi passare ore a sperimentare come fare un cane che abbaia, un asino che raglia, una rondine che vola. Se prendi un cartoncino, ritagli delle sagome e le incolli su dei bastoncini puoi addirittura imbastire una storia con cavalieri e principesse.

La storia insegna che le ombre cinesi sono un passatempo vecchio come il mondo e,come dice il nome stesso, nato in Cina. Andrea Angiolino, coautore del Dizionario dei giochi (Zanichelli) racconta che «si facevano veri e propri spettacoli con sagome elaborate». Non sei brava a destreggiarti con le mani? Inizia guardando sui libri. In L’ arte delle ombre cinesi. Divertirsi al buio in compagnia di cento animali (Rizzoli) di Sophie Collins o Le ombre cinesi (Priuli & Verlucca) di Arturo Brachetti troverai tantissimi esempi e le istruzioni per cominciare “a metterci le mani”. E poi, «le ombre cinesi insegnano ai bambini a giocare ed esprimersi senza bisogno di giocattoli o materiali costosi» dice l’esperto. Ti sembra poco?

Tratto da il bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna