L’aborto spontaneo: un lutto interiore

Nonostante le tante ricerche, non sono ancora chiare tutte le cause che provocano un aborto spontaneo. Purtroppo la percentuale delle donne che rimangono incinta e che non portano a termine la gravidanza a causa, appunto di un aborto spontaneo è tra il 15 e il 20%. L’aborto spontaneo, dunque, non è così raro come si potrebbe credere. Spesso si tende a non parlarne come se il silenzio cancellasse il dolore.

aborto

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Si tratta di uno choc emotivo dal quale è difficile riprendersi. Ma è comunque tutto normale. L’importante è affrontare, cercare di metabolizzare il dolore e riprendere in mano il prima possibile la propria vita.

Per fare questo bisogna anche agire su se stesse e sulla coppia.
Chiudersi in se stesse non va bene: sfogarsi è essenziale, così come piangere e vedere riconosciuto il valore del proprio dolore.
È importante prendersi il giusto tempo per riprendersi ed elaborare il lutto interiore, non c’è fretta né di riprovare ad avere un bambino e nemmeno di tornare ad essere sorridente e solare come al solito: ogni donna ha i propri tempi.
Parlare con qualcuno esperto come il proprio ginecologo può essere utile. Lui ti spiegherà che l’aborto spontaneo, come vien fuori dalle percentuali, è un evento piuttosto frequente, soprattutto nelle prime gravidanze.

Non dimenticarti di lui, il tuo partner. Non sei la sola a soffrire, anche lui ha subito una perdita e sente anche il dovere di esserti vicino e di sostenerti.
Parlate tanto tra voi, consolatevi, condividete dolore e pensieri e quando sarete pronti cominciate a rifare quello che facevate prima: le uscite, le cene fuori.

Parlane anche con altre donne che hanno vissuto l’esperienza di un aborto, la rete, in questo, ti aiuterà molto.