Cellulite in gravidanza: cosa fare

Alzi la mano chi non ha la cellulite. Una… due… solo due su venticinque milioni.

cellulite

credits: MilanNykodym

Bene.
Cuscinetti e pelle a buccia d’arancia; passi una vita a combatterle e quando sei quasi sul punto di essertene liberata la cellulite ritorna insieme alle gioie della gravidanza.

Da cosa dipende la cellulite in gravidanza?

Una grossa responsabilità ce l’hanno sicuramente gli ormoni della gravidanza che riducono l’elasticità e la flessibilità dei vasi sanguigni e, favorendo la ritenzione idrica, conferiscono alla pelle un aspetto a buccia d’arancia.

Al primo stadio, infatti, non è ancora cellulite  ma di ritenzione idrica, ecco perché è importante agire tempestivamente cercando di avere una dieta povera di sodio e bevendo almeno due litri di acqua al giorno per contrastare il ristagno dei liquidi.

La cellulite vera e propria invece, è la fase successiva alla ritenzione idrica.
I liquidi ristagnano, i tessuti non vengono ossigenati correttamente, la circolazione sanguigna a livello dei vasi è ridotta, anche a causa del peso del pancione e della sedentarietà, e ciò provocherà un accumulo di grasso nelle zone a rischio.
Ti presento la cellulite, molto più difficile da curare.

Come affrontare la cellulite in gravidanza?

Escludi quasi tutte le creme anticellulite: alcuni degli ingredienti possono essere pericolosi in gravidanza. Fortunatamente esistono delle linee cosmetiche dedicate alle donne in attesa che comprendono creme e oli anticellulite.

Ma al di là dei cosmetici, quello che può esserti di vero aiuto nella lotta alla cellulite è il massaggio che si pratica sulla parte da trattare: disegnare un cerchio con la mano seguendo un movimento in senso orario e praticando un massaggio che stimoli la microcircolazione, che drena i liquidi in eccesso nei tessuti e idrata.
Nuotare o fare acquagym per gestanti, può avere lo stesso effetto del massaggio ma ovviamente potenziato.
Dovrai attendere dopo il parto per effettuare dei trattamenti d’urto contro la cellulite:  massaggi linfodrenanti, uso di creme anticellulite apposite che vanno applicate con costanza e con un vigoroso massaggio oppure con le più diffuse tecniche come la bossi terapia, la mesoterapia, la ossigeno – ozono terapia, la terapia omotossicologica – omeoterapica oppure la  terapia a ultrasuoni.