Come si modifica l’utero in gravidanza

L’utero è uno degli organi più importanti in gravidanza.
Accoglie l’embrione e dà inizio alla gestazione; è proprio nell’utero che l’embrione si annida e rimane fino al momento del parto.

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L’utero si trova nella parte mediana del corpo (anche se può essere leggermente inclinato a destra o a sinistra) ed è avvolto in gran parte dal peritoneo.

Possiamo distinguere due parti nell’utero: una parete muscolare chiamata miometrio e una cavità interna, l’endometrio nel quale hanno luogo dei particolari movimenti, definiti peristaltici, che variano durante le fasi del ciclo. Normalmente l’utero è inclinato in alto e in avanti verso la vagina, ma nel 20% dei casi è inclinato verso il basso e all’indietro e si trova vicino al retto: si parla di utero retroverso.

Il collo dell’utero svolge un ruolo fondamentale in gravidanza. È uno stretto canale fibro-muscolare che connette il corpo dell’utero alla vagina.

Per tutto il periodo della gravidanza, rimane chiuso per impedire una nascita prematura, e per evitare che eventuali agenti infettivi raggiungano il feto.
Durante le prime ore del travaglio il collo dell’utero si appiattisce e si dilata per formare un canale continuo attraverso cui passerà il feto. La dilatazione della bocca uterina coincide con il periodo dilatante del parto.

L’utero è oggetto di profonde modificazioni: inizialmente è lungo circa 8 centimetri mentre al termine della gravidanza raggiunge delle dimensioni che corrispondono ad un aumento di volume della sua cavità di 500-1000 volte. Arriva infatti ad una lunghezza di 35 centimetri e ad una profondità di 20.