Datare la gravidanza: quali parametri considerare?

Datare la gravidanza è di solito la prima richiesta che una donna incinta fa al proprio ginecologo. In questo l’istinto della futura mamma fa proprio centro, datare la gravidanzal’ecografia di datazione infatti, è molto importante perché con essa si può gestire bene quelle gravidanze che hanno qualche parametro ai limiti della norma (gravidanze borderline) ma anche quelle patologiche.

Per datare in maniera precisa la gravidanza, è necessario aspettare circa la 7-8 settimana (calcolata sulla base del primo giorno dell’ultima mestruazione). Intorno a questa età gestazionale viene eseguita la prima delle tre ecografie gratuite previste dal servizio sanitario nazionale.

La prima ecografia è l’esame che completa la visita ginecologica. Durante la prima visita vengono raccolti i dati anamnestici, ma se l’ultima mestruazione è incerta o i cicli sono irregolari oppure ancora la gravidanza è insorta con tecniche di fecondazione assistita, risulta quasi impossibile stabilire il periodo di concepimento e, secondo alcuni studi statistici, circa il 20% dei bambini risulterebbe al di sotto della media di crescita provocando ansie nella futura mamma.