Desiderare una gravidanza o voler diventare mamma?

Ti sei mai chiesta quale sia la differenza tra desiderare una gravidanza e desiderare un figlio?
Io sì.

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Sono troppo mentale a volte e non riesco a godermi i momenti fino in fondo. Ma quando credi di essere sterile o quando qualche intoppo si mette tra te e la tua fertilità, i pensieri si fanno vorticosi, prepotenti, appiccisosi, spessi e non ti lasciano guardarti dentro. Non riesci ad andare oltre al desiderio, che diventa presto ossessione. Sei diventata egoista e te ne rendi anche conto.
L’obiettivo è l’unica cosa che conta. Ma il paradosso è che la prima cosa che perdi di vista sia proprio il risultato finale. Cos’è che vuoi? Un figlio o una gravidanza?
Sentirti una donna biologicamente completa o una mamma?
Desideri provare la sensazione di onnipotenza che ti regala il portare dentro di te un’altra vita – che tu stessa hai creato – o desideri proteggere quella piccola vita, vederla crescere e farle da mamma?
È una differenza così sottile che non cogli. Non finché non hai un test di gravidanza positivo per le mani; quelle due linee che ti omologano al resto degli esseri umani corredati di cromosomi tutti X. Solo ora che hai abbassato la guardia certi pensieri e certe domande riescono a insinuarsi nel tuo Io. Solo ora riesci a cogliere la differenza.  Una sfumatura così netta da metterti in crisi. 

Mi sono posta più volte questa domanda, soprattutto durante la prima gravidanza. Ero preoccupata che desiderare una gravidanza così ardentemente, desiderare di sentirmi sana, avesse oscurato il fine ultimo di tutto: il bambino.
Non era così. Ma c’è voluto un lungo percorso fatto di tunnel e scorci di luce. Un percorso attraverso cui passa, forse, solo chi si ritrova a desiderare qualcosa così fervidamente da non sapere più quale fosse il progetto iniziale.

Tu ti sei mai domandata se ci sia differenza tra desiderare una gravidanza e voler diventare mamma?