Il diabete gestazionale: cos’è e come si cura

Quando, al sesto mese di gravidanza, mi hanno diagnosticato il diabete gestazionale, all’inizio non potevo crederci: ero ufficialmente diabetica. Ricordo ancora perfettamente l’espressione del medico mentre mi dice «la sua curva glicemica ha dato un risultato decisamente positivo», e ricordo altrettanto bene le mie lacrime, percorrendo il corridoio verso l’uscita dell’ospedale. Ero preoccupata perché non sapevo ancora esattamente cosa volesse dire «diabete gestazionale». Immaginavo volesse dire rischi per me e per la bambina che aspettavo, ma ancora non sapevo cosa avrei dovuto fare per limitarli.

Che cos’è il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale è una patologia causata dalla presenza della placenta e dagli ormoni che secerne, e comporta diversi rischi per il feto, primo fra tutti quello di acquistare troppo peso.

Può inoltre essere un campanello d’allarme per la futura mamma: pare infatti che una parte delle donne colpite rischi di sviluppare il diabete di tipo 2 in età avanzata.

diabete gestazionale

credits: Roberta Garofalo

Curare il diabete gestazionale

Non esiste una vera e propria cura: normalmente il diabete gestazionale si tiene sotto controllo attraverso la dieta. In effetti dopo quella diagnosi la mia gravidanza non è stata più la stessa: una volta al giorno, dopo uno dei pasti principali, mi dovevo misurare la glicemia pungendomi il dito con la macchinetta, e soprattutto tutto ciò che mangiavo era misurato, pesato, controllato.

In realtà non ho mai sofferto la fame: mangiavo cinque volte al giorno, e ogni pasto era caratterizzato da un giusto apporto di carboidrati, proteine e vitamine.

Non perdersi d’animo 

All’inizio la parola «diabete» mi ha spaventata, ma poi, anche grazie ad una lezione che le Nutrizioniste dell’ospedale Sant’Anna di Torino dedicano alle donne con questa patologia, nella quale spiegano i principi di una sana alimentazione in quel periodo ma anche normalmente, nella vita di tutti i giorni, ho capito con il tempo che la strategia migliore sarebbe stata il “portare dalla mia parte” il nemico: prima di tutto conoscerlo, e poi trasformarlo in alleato. Conoscerlo per non averne paura, capendo che è una patologia che può essere tenuta sotto controllo, e trasformarlo in alleato, approfittando della dieta obbligata per imparare tutto su nutrizione e stile di vita. In effetti non solo ho passato gli ultimi mesi di gravidanza ritrovando forze che non mi ricordavo di avere e vedendo ingrossarsi la mia pancia ma non il resto del corpo, ma la voglia di seguire uno stile di vita sano mi è rimasto anche dopo il parto, facilitando la ripresa nei mesi successivi.

Per questi motivi il mio consiglio, nel caso di diabete gestazionale è: niente paura, ma, anzi, approfitta dell’occasione per migliorare il tuo stile di vita…i risultati si vedranno anche dopo il parto!