Il parto cantato, un’opzione possibile

Il parto cantato non è un miraggio, una suggestione. Il parto cantato è una realtà, una delle tante opzioni possibili per dare alla luce il proprio bambino.

Ho raccolto, nei giorni di preparazione a questo post, l’opinione di diverse donne a riguardo e solo pochissime non hanno strabuzzato gli occhi, quindi non preoccuparti se anche tu lo hai fatto.
Non mi meraviglia questa diffusa reazione perché nell’immaginario collettivo, il parto è un evento esclusivamente doloroso.

parto cantaqto

credits: Daquella manera

Le donne vengono indotte a credere che, proprio perché partorire è così inevitabilmente doloroso, devono ricorrere necessariamente alla medicalizzazione che troppo spesso finisce addirittura con interventi chirurgici selettivi, cioè scelti dalle donne e non dalle contingenze. Molte donne scelgono, per esempio, di sottoporsi spontaneamente a parto cesareo programmato e spesso perché hanno una percezione di incompetenza insuperabile, per cui scelgono di delegare ad una equipe medica ciò per cui hanno tutta la dotazione di serie. Scusami l’ironia, magari tu stessa hai scelto questa via e se l’hai scelta per il tuo prossimo parto non è mia intenzione causarti confusione, ma solo informarti sulle possibili opzioni che hai.

Il parto dolce in casa, oppure il parto in acqua o comunque consapevole, scelto in autonomia è invece possibile, e quello cantato ne è un ulteriore esempio. Diciamo subito che non ci si improvvisa in questa pratica. Ciò a cui viene da pensare, infatti, è qualcosa tipo: «figurati se mentre sono lì che spingo, mi metto a cantare». Ed è proprio così. Una volta arrivata in sala parto, si fa quel che si può e, soprattutto, ciò che ci si è preparati a fare. E a volte nemmeno quello. A volte ci si prepara molto per un tipo di parto e poi gli eventi sconvolgono la pariglia.