Il parto orgasmico: tutto merito dell’ossitocina

parto orgasmico

Il parto orgasmico è possibile. Molte donne lo testimoniano, eppure non ne sappiamo ancora abbastanza. Facendo una rapida ricerca in rete, si possono leggere cose francamente imbarazzanti, per astrusità e imprecisione. Senza pretendere di possedere la verità, proviamo a fare un po’ di ordine.

Ossitocina

È l’ormone di cui hai già sentito largamente parlare, spero, secreta dalla neuroipofisi o ipofisi posteriore. Ribattezzato “l’ormone dell’amore“, è in effetti responsabile di molte cose piacevoli che possono succedere al nostro corpo. Michel Odent, fondatore del Primal Health Research Centre dove sostiene le prassi del parto attivo, è colui che ha dato il via agli studi più approfonditi sulla responsabilità dell’ossitocina nel processo di attaccamento tra madre e bambino (bonding). Durante il parto, infatti, il corpo femminile produce quantità considerevoli di questo ormone e, pare, solo grazie ad esso riesce a sopravvivere al dolore della dilatazione di ogni parte dilatabile del suo corpo.

Adrenalina

Semplificando, possiamo dire che è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, dietro stimolazione delle sinapsi, in casi di paura e di ansia. Mentre generalmente l’ossitocina produce effetti calmanti e di benessere diffuso, l’adrenalina produce accelerazione del battito cardiaco, temporaneo irrigidimento del tono muscolare, insomma, quando c’è produzione di quest’ultimo, l’ossitocina non viene prodotta e gli effetti di una sua precedente produzione vengono, purtroppo, velocemente annullati.

Il parto orgasmico possibile

Quando la donna viene messa in condizione di scegliere il modo, il luogo e i tempi del parto, di solito, l’ossitocina fluisce normalmente, senza grandi picchi ma abbastanza costantemente, fino a quando, con una certa consapevolezza, ella decide di “lasciar andare” il parto dove deve andare. Allora, solo allora, la produzione di ossitocina vede dei veri e propri sbocchi, così benefici da rendere possibile, appunto il parto orgasmico. Questo emerge dagli studi di Elisabeth Davis  e Debra Pascali Bonaro che hanno realizzato anche un interessante documentario a proposito.

Durante il parto vi è una considerevole implicazione vaginale e se l’ambiente preparato per accogliere madre e bambino, accoglie anche il compagno della partoriente, favorendo tutte le manifestazioni di affetto e intimità della coppia, senza mettere in campo elementi stressogeni, da testimonianze raccolte dalle due ostetriche si evince che è un vero e proprio orgasmo quello che può avvenire durante l’espulsione del nascituro. L’ossitocina ha, in quei momenti, il suo maggiore picco, proprio come durante un orgasmo provocato da attività sessuale.

Qualsiasi donna può vivere un parto orgasmico?

Potrebbe, in teoria. Può succedere, invero, se la donna ha, al momento del parto, superato qualsiasi eventuale trauma legato al sesso. L’ambito della sfera sessuale, cioè, deve essere sano (o risolto) perché ella possa effettivamente rilassare il corpo durante la fase in cui il corpo si contrarrebbe di più. Non è una contraddizione. È possibile, invece. Dopo un parto orgasmico, sempre se l’ambiente circostante saprà accogliere e soddisfare i bisogni della nuova diade, nel rispetto totale di tutti, il legame che si evidenzierà sarà una gioia e una nuova conquista per l’universo intero.

Non ci credi? Ti sembrano termini un po’ esagerati? Potrebbe essere a causa del fatto che ci hanno abituate (specialmente in Italia) ad una insana medicalizzazione dell’evento nascita, alla sua estrema programmazione e alla insistita delegittimazione della donna in quanto partoriente con un corredo naturale perfettamente organizzato e in grado di partorire in autonomia. Il rispetto delle norme igieniche da un lato, che finalmente hanno ridotto gli incidenti durante il parto, e le pressioni assicurative dall’altro, che costringono i medici a tutelarsi oltremodo da qualsiasi rischio, hanno portato infatti a snaturare i parti. Le donne sentono dunque più forte paura e ansia, in ambienti troppo spesso nemici dell’intimità, durante il parto. Possiamo, però, puoi anche tu, lottare per il diritto di partorire come dove e quando vogliamo. Sia che si scelga un ospedale, sia che si preferisca la propria stanza, la propria casa. Basta scegliere di essere consapevoli.

Allora, ti intriga l’idea di poter scegliere, completamente, in che modo fa nascere il tuo bambino? O hai provato già in prima persona, il parto orgasmico? Raccontacelo qui; chi meglio di te può aiutare le altre donne a tentare una esperienza simile?