Il sesso in gravidanza: le fasi del desiderio

Alzi la mano chi, dopo le domande di rito su esami termini e peso, non ha chiesto al ginecologo se fosse possibile fare sesso in gravidanza. Scommetto che di la dallo schermo siete tutte sorridenti e con le manine basse basse.

credits: milannykodym

Il dubbio è venuto a tutte e tutte ne abbiamo parlato al nostro medico il quale, nel 99% dei casi, si è fatto un gran risata e ha risposto che il sesso non può essere che un bene, sia per l’umore che per l’affiatamento di coppia. Il desiderio però non sarà sempre lo stesso nel corso dei nove mesi e nemmeno tu, donna, sarai la stessa. In genere l’interesse al sesso varia a seconda del trimestre e dei cambiamenti fisici e ormonali a cui siamo sottoposte.

Primo trimestre: vorrei ma non posso (fare sesso).

Durante il primo trimestre ti sentirai in balia degli eventi e la testa sarà talmente impegnata a sognare da perdere di vista qualsiasi altra cosa. Il fisico non è ancora cambiato e la pancia quasi inesistente potrebbe portarti a pensare che il suo contenuto sia ancora troppo fragile per sopportare i movimenti e le emozioni di un rapporto sessuale. Ora, amica mia, a meno che tuo marito non sia da Guinnes dei Primati e che non abbiate intenzione di fare tutte le posizioni del Kamasutra in una notte, stai tranquilla: il tuo piccolo non si accorgerà di nulla e di certo non si arrabbierà con te per quegli intensi minuti di felicità. Detto ciò, sappi che nausea e stanchezza saranno tue compagne di viaggio e la loro compagnia non ti renderà particolarmente simpatica e desiderosa di contatto di fisico. A dar loro una mano arriva l’aumento del progesterone che porterà la tua libido ai minimi storici. In genere il primo trimestre è quello in cui mariti vanno a correre e le mogli passano il tempo con la mamma parlando di tutte le gravidanze della famiglia dal 1920 ad oggi.