La traslucenza nucale: cos’è e a cosa serve

La traslucenza nucale è un esame non invasivo che viene effettuato tra la dodicesima e la tredicesima settimana di gravidanza.
Attraverso un’ecografia molto precisa viene calcolato lo spessore del liquido presente tra la cute della nuca del feto e le membrane sottostanti a livello del collo e ha lo scopo di rilevare la presenza di anomalie cardiache, oltre che a far prendere visione della formazione del setto nasale.

traslucenza nucale

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L’aumento di spessore del liquido (che indica la positività dell’esame) indica un’aumentata probabilità di ricorrere a una successiva indagine invasiva come l’amniocentesi o la villocentesi per capire la reale probabilità di partorire un feto affetto dalla sindrome di Down.

Le evidenze scientifiche dimostrano che effettuare l’esame della traslucenza nucale abbassa moltissimo la probabilità di partorire un bambino Down in quanto questa particolare anomalia cromosomica ritarda l’accrescimento del setto nasale (il 60% dei bambini affetti da questa sindrome non ha il setto nasale visibile all’ecografia). Ecco perché durante la rilevazione ecografica viene effettuata la ricerca dell’osso del setto nasale.

Questo esame ecografico è comunque un esame che si basa su un calcolo probabilistico che tiene costo dell’età della madre, dell’origine materna e della presenza o meno di sindromi cromosomiche familiari e quindi non determina la certezza di aspettare o meno un bambino affetto da anomalie cromosomiche.

Se la traslucenza nucale è un po’ aumentata ciò non significa necessariamente che il feto abbia qualche anomalia, ma in questo caso le donne possono comunque effettuare l’amniocentesi o la villocentesi gratuitamente per il controllo del cariotipo del bambino.

Se invece viene rilevata una minor presenza di questo liquido, probabilmente si tratta di un buon segno, il feto è sano. Anche ciò comunque non esclude che possa invece essere presente un’anomalia cromosomica o genetica.
Come già detto, tutto si basa su calcoli matematici di probabilità, e lo scopo di questo esame è quello di orientare la gestante nella scelta di effettuare indagini più invasive ma assolutamente certe.

La probabilità di certezza della traslucenza nucale è pari al 75-80%, e il rischio di avere un bambino Down è elevato se l’esito dell’esame è pari o supera un bambino su 250 bambini.