Guida per il papà in sala parto

E poi quando meno te l’aspetti, tadam, il grande giorno in cui correre in sala parto arriva e probabilmente non sarà quel giorno previsto dalla gine (si, potresti dopo 9 mesi affibbiare a cose, oggetti e soprattutto persone dei nomignoli del genere).

Che fare? No problem, no ansia (tanto arriverà lo stesso ma è di quella buona) e soprattutto fate valere il vostro periodo di training di papà in attesa.

Avete un borsone con il corredino, una macchina pronta all’uso (e benzinata) e ricordate che avete anche una moglie avviata al travaglio. Le doglie sono terribili per cui da ora in poi i compromessi non esistono. Frasi del tipo “resisti cara” non servono a un tubo. Lei ha un male cane e tu non puoi fare niente per espellere il bimbo in modo indolore, per cui fai solo quello che devi fare, riassumibile per punti facili facili:

1. Prendo tutto quello che vi serve e che avevi appuntato su una lista promemoria
2. Porta mamma e bambino in ospedale al padiglione giusto
3. Stalle vicino mentre degli sconosciuti controllano ficcando l’inficcabile (censuriamo)
4. Non fare e non dire nulla almeno che non te lo chieda lei e stalle vicino
5. Assistila anche al parto se te la senti psicologicamente (non si contano i papà in sala parto caduti in battaglia)
6. Prendi in braccio tuo figlio che è la gioia più grande della vita
7. Scaccia i parenti e i curiosi eccessivi che vengono a trovare mamma e pupo: fai il maschio alfa e proteggi la tua famiglia
8. Non tirare la corda con le infermiere, la mamma è regina, tu sei uno stalliere, magari fascinoso, ma stalliere

Il risultato finale è strepitoso! Io l’ho visto così.

mamma bambino ospedale

credits: Davide Nonino

Si narra che uomini siano stati insultati, morsi, amputati e qualsiasi tipo di altre nefandezze durante il parto!

Ho visto coi miei occhi e vi confermo che è tutto vero. Voi state a distanza di sicurezza e non provocate la gestante con espressioni del tipo: “manca poco cucciola titina”.
Comunque tranquilli, tutto quello che dovete affrontare in sala parto è una goccia di quell’oceano di felicità che è il vostro bimbo.