Secondo trimestre di gravidanza: il bello

E ci siamo, finalmente il terzo mese è andato, sei entrata nel secondo trimestre di gravidanza e se sei fortunata puoi goderti il meglio dell’attesa, senza i disturbi tipici del primo trimestre che ti hanno accompagnata fin qui. Se sei fortunata.
Io lo sono stata, perciò per me il meglio è iniziato proprio con l’inizio del secondo trimestre di gravidanza.
Innanzitutto una nuova e stupenda serenità di cuore, il piccolo è restato con te, sei ufficialmente incinta. Poi le energie che tornano e con loro tu che rifiorisci, rinasci.
Ti senti di nuovo bella, radiosa, energica e ti pare anche di essere più forte, stabile, di aver riconquistato un certo equilibrio emotivo. Questo è il tempo della consapevolezza: ora si inizia a fare sul serio, ora arriva il bello, la parte più divertente.

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credits: Francesca Righi

La bellezza di essere nel secondo trimestre

Il mondo si accorge della tua pancia e non la scambia più per ciccia, gonfiore addominale, adipe causata da eccessi alcolici e stravizi alimentari. Ora è chiaro e lampante: quella è una pancia abitata. Per me è accaduto un pomeriggio al supermercato, non lo scorderò mai quel giorno. Ero in coda con Lui, una fila davvero importante. Sbadigliavo e mi accarezzavo distratta la piccola sfera, sbuffando anche un po’, quand’ ecco che la cassiera prima mi guarda, poi mi vede, sbarra gli occhi e mi fa cenno con la mano di andare da lei. Tradotto: tu salti la fila. Io? E perché? Stupore e sconcerto. Ricordo che io e Lui ci siamo guardati cercando una risposta al nostro dilemma: «Cosa abbiamo di speciale noi?».
Poi l’illuminazione: ma è perché sono incinta! Ma certo. Venivo da anni di invisibilità, io – la diversamente fertile – ero sempre quella che dava la precedenza, con un mattone al posto del cuore. E ora ecco arrivato il mio momento di gloria, inaspettato. Quel gesto è stata per me la conferma della realtà dei fatti: ora sono incinta! Davvero.
Nello sguardo degli altri io mi riconoscevo. Ora facevo parte anche io della schiera delle Panzone. Ora, il mondo si accorgeva di me e mi lasciava passare, premuroso. Voglio dire, per una come me non è certo così immediato e scontato credere di aver varcato quella soglia. Quella del secondo trimestre di gravidanza. A tratti, mentre riempivo la sporta, mi pareva di aver barato, dovevo convincere me stessa che avevo vinto il premio onestamente! Quell’incredulità, quel senso di irrealtà mi ha accompagnato fino al parcheggio e nei giorni a seguire.