I papà e la visita dal ginecologo

In Italia, diciamocelo, non esiste l’educazione sessuale. Se sei  fortunato impari da autodidatta, gli altri invece subiscono l’influenza di amici e parenti con conseguenti danni psicologici più o meno gravi… Questo preambolo è un maldestro tentativo di giustificare quello che ti sto per raccontare. Gli uomini non hanno visite periodiche dal proprio andrologo, anzi in merito si tramandano di padre in figlio storie spaventose, di conseguenza non si attribuisce molta importanza alla visita dal ginecologo delle proprie compagne. Nella maggior parte dei casi la conversazione si apre e chiude così:

Lui: «Be’, com’è andata?»

Lei: «Sì, tutto bene.»

Lui: «Ok! Cosa Mangiamo?»

Lei: «#@#@#»

Visita dal ginecologo

credits: Photoshot

Tutto cambia con l’arrivo di un figlio.

La visita dal ginecologo è una tappa importantissima e bisogna andarci assieme. Il problema è che noi uomini ci andiamo impreparati! Con il primo figlio è solo una sensazione, un pensiero debole, schiacciato dalla tempesta di emozioni che invade il nostro animo. Avremo un figlio! Una vita piccolissima ma potentissima che ci scaraventa in un’altra dimensione: tutto assume un sapore, un colore diverso! Cambia la chiave di lettura della nostra vita e dobbiamo fare un riavvio del sistema! WOW!
Con il secondo figlio invece tutto è più chiaro, l’emozione è identica, ma la conosci, riesci – forse – a gestirla e quindi puoi mettere a fuoco alcuni aspetti che prima ti erano sfuggiti o avevi lasciato in fondo all’anima, seduti in un angolo in attesa di riferire al cervello il loro messaggio.

Il messaggio è questo: ti rendi conto che tua moglie è sdraiata su un lettino, nuda dalla vita in giù, con un tizio che le ha appena messo le mani nel posto più sacro dell’universo?

Appena realizzata questa immagine, il ginecologo mi guarda e dice sorridente:
«Il collo dell’utero è ok!»
Ma io metto le mani intorno al tuo, di collo! Giù le mani da mia moglie!

Non siamo ancora pronti per queste cose. Vogliamo fare i moderni, gli uomini 2.0, ma la verità è che queste cose ci danno terribilmente fastidio.

E non è finita qui: di solito il dottore, ignaro del rischio che sta correndo, prosegue la visita preparando il prossimo esame infilando un profilattico su un aggeggio. Il problema è che non lo fa rapidamente, lo fa con calma conversando con me… Non è normale! Si sappia, io seguirò tutte le visite con mia moglie, sarò sempre al suo fianco, ma sia chiaro che questa situazione è imbarazzante e il dottore rischia grosso!
È possibile che ci abbia pensato solo io? Oppure facciamo solo finta che sia tutto normale?

Molto probabilmente esiste un’organizzazione segreta che da centinaia di anni ha come unico scopo quello di mettere a tacere gli uomini che tentano di rendere pubblica la questione. Quindi se mi succede qualcosa, avrete la certezza dell’esistenza di questa organizzazione ginecologica chiamata «La Gina».