Gravidanza: tutta la verità sul primo trimestre

28 marzo 2013- di

Prima di restare incinta, grazie alla Pma, io certo non andavo in giro per siti, forum o blog dedicati alle gioie e alle questioni della maternità. Era più forte di me, soffrivo del divario, della distanza e leggere dell’argomento serviva solo a farmi sentire ancora più inadeguata e mancante. Io mi limitavo a quel che vedevo e cioè  sciami di donne impanzate – avrei dovuto capirlo che come minimo avevano superato il terzo mese di gravidanza – che giravano senza problemi, garrule e giulive, energiche e gioiose. Perciò quando è arrivato il mio turno io avevo un’idea molto abbozzata e approssimativa della cosa. Diciamo pure idealizzata, visto che l’avevo inseguita e bramata per anni, senza mai confrontarmi con la realtà. Nel mio immaginario queste donne farcite erano un po’ come delle semi-dee, e ogni volta io restavo incantata come di fronte a un’apparizione della madonna. Loro erano, ai miei occhi ingenui e affascinati, l’immagine del benessere, della salute e della bellezza. Floride, sane, vive.

gravidanza

credits: Francesca Righi

Ora so che l’inganno c’è, ma non si vede perché è tipico del primo trimestre, per esattezza quello in cui non ti accorgi nemmeno di avere di fronte una donna incinta. Nella migliore delle ipotesi – casi rari(ssimi) ma documentati dalla letteratura scientifica – la donna non avrà alcun disturbo, tra il prima e il dopo non sarà cambiato quasi nulla per lei: ancora niente pancia, nessun malessere e zero fastidi. Nella peggiore invece quella donna sarà affetta da tutti i sintomi della gravidanza fin’ora studiati e conosciutiperciò o sarà in casa a soffrire in silenzio, buttata in qualche angolo, o, se costretta a uscire, verrà scambiata per una che:
A: ha la sindrome premestruale
B: ha le paturnie, la luna storta, meglio cambiare marciapiede
C: ha una forma influenzale violenta, causata da un qualche virus intestinale, meglio girare alla larga
D: è posseduta, il classico colorito “oliva da aperitivo” non mente.