Voglie in gravidanza: è normale?

22 febbraio 2013
voglie in gravidanza

credits: Ed Yourdon

È vero che in gravidanza si sente di più il bisogno di certi cibi? Ed è giusto soddisfarne il desiderio, anche se sappiamo che non ci faranno molto bene?
«Le cosiddette voglie sono semplicemente l’espressione di un processo di adattamento a questa nuova condizione. Salato, acido, dolce o amaro, il richiamo va soddisfatto ma con intelligenza, per non trovarsi con parecchi chili di troppo o con squilibri a livello nutrizionale» afferma Sergio Maria Francardo, autore di Valore Alimentare e medico che segue quotidianamente le donne in questo periodo particolare.

Voglia di dolce

Dolce non vuol dire necessariamente zucchero bianco. Possiamo usare dell’estratto di malto, della frutta secca, del succo di frutta, del miele con moderazione, non superando i due cucchiaini al giorno.

«È importante che non si mangi lo zucchero in modo isolato bensì che il rapporto con le sostanze che lo accompagnano rimanga preservato.
Attingiamo allora il gusto dolce dalla frutta secca come fichi e uvetta, che possono essere anche aggiunti ai cereali nel pane e nel muesli. Sono in commercio ottime marmellate biologiche dolcificate con succo di frutta concentrato, estratto di malto o sciroppo di acero».

La frutta cotta alla sera aiuta a mantenere la regolarità intestinale e soddisfa il desiderio di dolce, magari aggiungendo alla mela o alla pera qualche uvetta e un po’ di cannella.

Voglia di carne

«Spesso è legata al bisogno di piccante e può essere degnamente placata con i cereali integrali più saporiti come farro e segale, ben cotti, associati a piccole quantità di legumi, come le lenticchie, ricche di ferro, cotte con una cipolla e del rosmarino che le rendono più digeribili».