Giocare in casa: mai più senza nastro di carta!

25 gennaio 2013- di

In ogni cupo e piovoso pomeriggio che si rispetti, quando si è costretti a giocare in casa e ci si trova a metà strada tra l’esasperazione e la mancanza di idee, fa la sua comparsa il nastro adesivo di carta, risorsa meravigliosa, economica e ad alto potere creativo.

credits: Giada Francia

Parlo proprio dello stesso nastro che serve agli imbianchini per proteggere alcune parti del muro da pitturare, e a me per improvvisare qualche gioco casalingo dell’ultimo minuto.

Il nastro di carta raccoglie in sé alcune fondamentali virtù: non sporca e non incolla, insomma non lascia sulle superfici nessuna traccia del suo passaggio, è un silenzioso e pulito aiutante che si limita a supportare la fantasia dei piccoli senza costringere poi i grandi a ripassare tutta casa con lo sgrassatore. Queste indubbie qualità lo hanno fatto balzare in cima alla mia lista delle soluzioni anti noia e a quella della spesa: a casa nostra vanno via quantità di nastro di carta che una impresa edile si sogna!

Giocare in casa con il nastro di carta

Cosa me ne faccio? Innanzitutto piste degne della Piston Cup. Se hai in casa, come me, un vero amante delle macchinine potrai creare in pochi minuti una pista arzigogolata, con incroci, tratti in salita, su fino in cima al divano, e pericolose curve ad angolo, da modificare in corsa, allungare a piacere, complicare a volontà.

Per disegnare

La maggior parte delle volte il nastro si trasforma in un vero e proprio pennarello adesivo: si può usare come il tratto di una matita per “disegnare” sul pavimento, sui mobili e sulle pareti di casa. Il nastro stesso può essere colorato con tempere e pennarelli, e così diventa facile decorare il muro della cameretta con stelle e pianeti, fiori e trenini, creando uno scenario nuovo di volta in volta, da eliminare poi con un veloce strappo indolore.

Il percorso a ostacoli

Altrettanto semplice è delineare un vero e proprio percorso ad ostacoli: per i più piccoli è già abbastanza complicato camminare in equilibrio seguendo la linea retta di un tratto di nastro sul pavimento, come faceva Puki qualche mese fa, procedendo a piccoli passi dondolanti con un’espressione di massima concentrazione e serietà. Ora che è diventato più grande il suo percorso inizia a complicarsi: sulla x si fa un salto, poi si corre fino al quadrato e poi si va tutti giù per terra, e di nuovo da capo, sempre più veloce, finché saltelli, frenate, scivoloni e, soprattutto, risate, riescono infine a sfiancarlo!

Insomma, questa perla del fai-da-te  è diventata una delle protagoniste delle giornate passate in clausura: restarsene chiusi fra le quattro mura di casa diventa un po’ più semplice se le si può sfruttare per giocare!