Portiamoli a vedere Picasso e Mirò

21 novembre 2012- di

A Milano e a Genova sono in corso due mostre eccezionali. È un’occasione da non perdere: insieme a mamma e papà i bambini scopriranno questi famosi artisti spagnoli. A fargli da guida il critico Francesco Bonami

In queste settimane in Italia si possono ammirare le opere di due tra i più grandi artisti del secolo scorso: Pablo Picasso e Juan Mirò. I capolavori del primo sono esposti a Milano, gli altri a Genova. Per mamma e papà l’occasione è davvero ghiotta, ma i bambini non si annoieranno? No, perchè le opere esposte sono spettacolari e coinvolgenti anche per loro e il segreto di una visita che accontenti tutti è semplice: soffermarsi davanti ai quadri che possono stimolare la fantasia dei piccoli, raccontando anche storie che li incuriosiscano sui loro autori. Come spiega Francesco Bonami, critico d’arte e curatore di mostre, il nostro Cicerone d’eccezione.

I giochi nei quadri di Picasso

Oltre 200 opere, tutte magnifiche, provenienti dal Museo Picasso di Parigi, che al momento è in ristrutturazione. «È una mostra importantissima quella di Picasso a Milano» spiega Bonami. «Fra le opere del famoso pittore spagnolo c’è, per esempio, la scultura in bronzo chiamata Testa di Toro, fatta con un sellino e un manubrio da bicicletta. Picasso sapeva trasformare qualunque cosa in un’opera d’arte e siccome aveva la casa piena dei giocattoli dei suoi bambini, spesso ne traeva ispirazione». È sempre la nostra guida speciale a suggerirci le parole giuste per coinvolgere i bambini: «Vedete quelle strane figure umane con gli occhi, il naso o le mani che sembrano sempre al posto sbagliato come in La lettrice e in Donna seduta davanti alla finestra? Anche questa è una caratteristica del pittore. Lui usava le parti del corpo come dei pezzi di Lego e nei suoi quadri li sistemava dove gli piaceva». Perfino i colori possono aiutare a capire meglio quello che si sta guardando. «Quella signora anziana e semicieca è La Celestina» prosegue Bonami. «Quando l’ha dipinta, Picasso era preoccupato per un suo amico che stava molto male. L’ha fatta di quel colore, perchè il blu è la tonalità della tristezza. Poi cambiò umore e per molto tempo dipinse privilegiando il rosso e le sue sfumature, come nel quadro I due fratelli. I due capolavori sono esposti nella stessa stanza, così il confronto è facile e immediato».
La mostra Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi è a Palazzo Reale di Milano fino al 6 gennaio 2013 (tel. 0254911; www.mostrapicasso.it; ingresso 9 euro). Sabato e domenica vengono organizzate visite-laboratorio per famiglie, con programmi differenziati a seconda dell’età (4-5 anni o 6-10 anni). Per tutta la durata della mostra i cinque Una Hotels di Milano (www.unahotels. it) propongono un forfait speciale al prezzo di 62 euro a persona, biglietto d’ingresso e libera circolazione sui mezzi pubblici.

La formica-fumetto di Mirò

Sono 80, tra oli su tela, acquerelli, terrecotte e bronzi, le opere di Mirò che si possono ammirare nella città ligure. Bonami, anche in questo caso, ricorre a un linguaggio a misura di bambino. «Mirò usa la tela come se fosse un cielo dove mette tutti i pianeti e le stelle, con forme e colori ogni volta diversi» spiega Bonami. «Nei suoi quadri vedrete sempre tanta aria, perchè lui voleva che tutto fosse leggero, volasse. Oppure vi parrà di vedere dei cartoni animati». Fermatevi davanti alla Femme dans la rue (donna lungo la strada): sembra una enorme formica che va a passeggio. «Qui Mirò ha messo sulla tela una diversa versione del suo mondo immaginario, come in un album di fumetti». Il quadro che più stuzzica l’immaginazione è Sketch for the Terrace Plaza Hotel: «Eccolo il suo cielo, vi si possono vedere le stelle e le nuvole, perfino un aquilone. Ma lo sfondo azzurro può anche assomigliare al mare e le stesse figure diventano così conchiglie, coralli, pesci e stelle marine» suggerisce Bonami. Doveva essere proprio un bel tipo questo artista che a volte dipingeva con le mani, altre camminava sulle sue creazioni o vi si sdraiava sopra: «Per lui ogni opera era una specie di sala giochi» conclude il critico d’arte.
La mostra Mirò. Poesia e luce si tiene al Palazzo Ducale di Genova fino al 7 aprile 2012 (tel. 0109868057; www.mostramiro.it; ingresso 13 euro). Ogni sabato sono in programma atelier per bambini dai 5 agli 11 anni. Per un weekend dedicato all’arte, si può alloggiare all’Art Hotel Cairoli (tel. 0102461454; www.hotelcairoligenova.com; doppia da 90 euro).

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna