Il fratello minore

17 gennaio 2013- di

E se il fratello maggiore è spesso responsabile e posato, il fratello minore è facilmente più creativo e socievole. Matteo è un asso in matematica, Niccolò suona il violino. Matteo costruisce con i Lego, Niccolò dipinge.

credits: Silvia Sacchetti

Il mio secondo bambino mi ha fatto penare non poco. Chi mi segue sul blog, lo sa. Si è perciò creato un legame molto forte tra noi. Lui ha educato me. Alla pazienza. Io che non ne ho mai avuta, con lui, ho dovuto apprenderla. Non era paziente nessuno con Niccolò: un bambino che urla 23 ore al giorno (e non lo dico per spararla grossa, era veramente così), che gattona a cinque mesi arrampicandosi ovunque, che a 9 mesi distrugge già casa, che non ascolta, caparbio, disubbidiente, un bambino così è capace di tirare fuori il peggio da chiunque. Soprattutto se ha un paragone “ideale”: suo fratello, il bambino da manuale.

Ha tirato fuori il peggio anche da me, le prime settimane. Poi, grazie anche ai sensi di colpa (che detesto ma che non vengono sempre per nuocere, perché spesso ci fanno pensare e cambiare atteggiamento), ha invece tirato fiori il mio lato migliore, quello paziente, che non sapevo nemmeno di avere.
Fatto sta, che il suo atterraggio burrascoso e movimentato, condito da un reflusso fortissimo e da un arresto di crescita, ha creato tra noi un legame speciale. E bellissimo.

Però c’è un però.