Sonni tranquilli con il rito della buona notte

12 marzo 2013- di

Se con la prima figlia avevo pensato solo a una gran fortuna, con la seconda ho iniziato a credere che un buon rito della buona notte forse non mette al riparo da qualche notte in bianco ma di sicuro aiuta molto!

I bambini, si sa, sono abitudinari, hanno bisogno di continue rassicurazioni e ripetere sempre le stesse azioni li tranquillizza, toglie loro l’ansia del non saper prevedere cosa sta per accadergli. Questo vale in generale, ancor di più per la fase dell’addormentamento, momento delicato per chiunque, in particolare per un bimbo piccolo.

Sono pochi i bambini che, soprattutto da piccini, si lasciano sprofondare sereni tra le braccia di Morfeo. Noi però possiamo aiutarli a rilassarsi per vivere il momento della buona notte con serenità. In che modo? Proponendo loro un rito della buona notte, alcune azioni ripetute ogni sera che serviranno ad infondergli rassicurazione.

Con la mia seconda bimba, che ora ha un anno, ogni sera il momento pre nanna segue sempre lo stessa schema.
Prima pigiamino e sacco nanna, tanti baci alla sorella e al papà e un lungo saluto con la manina a tutti mentre ci dirigiamo nella cameretta. Qui prendiamo il doudou dal lettino (grandi risate di gioia quando lo rivede) e rimaniamo abbracciate a passeggiare nella penombra della cameretta qualche minuto, io e lei. Di solito dopo pochi passi si mette il pollice in bocca, stringe al petto il doudou e appoggia alla mia spalla la sua testolina. Dopo una decina di minuti di passeggiata notturna, un mio bacio sul suo collo profumoso e giù nel lettino… fino al mattino! (va beh, dai, non sempre ma la speranza è quella!)

Idee per il rito della buona notte:

  1. Un buon libro: leggere una favola, magari nella penombra della cameretta, è una buona abitudine a qualsiasi età. Inizia a leggere al tuo bimbo fin dai primi mesi. La voce della mamma è un potente calmante!
  2. Una ninna nanna: magari proprio quella che ti cantava la tua mamma quando eri piccola, oppure quella che hai inventato per il tuo bimbo quando ancora era nel tuo grembo.
  3. Il saluto a giochi e peluche: un’amica mi raccontava che ogni sera, prima di leggere una fiaba al suo piccolo, lo prendeva in braccio e facevano insieme il giro della stanza salutando, uno per uno, tutti i giochi e i pupazzi e augurando loro la buona notte!
  4. Il saluto alle parti del corpo: questa è un’altra abitudine di cui sento spesso raccontare, ad una ad una si salutano tutte le parti del corpo che in questo modo si addormentano. Buona notte piedini, buona notte gambina, buona notte pancina, buona notte braccino, buona notte spalla, buona notte collo, buona notte capelli, buona notte occhietti…
  5. Un massaggio rilassante: soprattutto nei primi mesi, magari sul fasciatoio durante l’ultimo cambio, un massaggio con olio di mandorle o anche semplicemente solo con il calore delle tue mani. Il tuo bimbo senz’altro apprezzerà.
  6. Per le mamme geek esiste addirittura un’ app! Si chiama Sogni d’oro – Il libro della buona notte, pensata per bambini da 1 a 4 anni (euro 1,79). Il bimbo, un tocco alla volta, spegnerà la luce a tutti gli animali della fattoria che in questo modo si addormenteranno. Alla fine rimarrà solo lui e…. Sogni d’oro, piccolino!
Il tuo bambino ha un suo rito della buona notte? E tu ricordi quale era il tuo da bambina?