Imparare a studiare: come aiutare i bambini?

13 marzo 2013- di

A ogni bambino il suo metodo di studio

Quello che abbiamo sperimentato con i nostri due figli più grandi è che, come in tutto, anche nello studio ogni bambino è diverso, per inclinazioni personali e anche perché differenti possono essere gli approcci e le richieste da parte degli insegnanti.

credits: woodleywonderworks

Pietro, il maggiore, dopo aver ascoltato a scuola le spiegazioni orali, all’inizio della terza elementare arrivava a casa dicendo sicuro: «So già la lezione!». Ed era vero che aveva già fatto suoi tutti i concetti, ma poi inciampava nell’iniziale difficoltà di organizzare il suo discorso quando doveva ripetere.

Carlo, nei primi mesi di quest’anno, messo di fronte al testo scritto del libro, dopo una rapida lettura ripeteva a memoria un discorso formalmente corretto, ma così facendo tralasciava la rielaborazione e la reale comprensione dei contenuti, oltre ad annoiarsi.

In entrambi i casi non è stato semplice convincerli a soffermarsi, tornare sul testo, approfondire…

Abbiamo dato loro un po’ di suggerimenti e, procedendo per tentativi, stanno costruendo le loro abitudini confermandosi diversi: Pietro fa largo uso di schemi e mappe con parole chiave, Carlo da parte sua sta imparando ad analizzare il testo con delle sottolineature ben fatte (non è tutto importante allo stesso modo, come pensava all’inizio!).