Infertilità? La soluzione è non pensarci!

11 marzo 2013- di

L’infertilità è un problema serio, non sempre si può risolvere, eppure dicono che la soluzione sia Non pensarci. L’infertilità esiste, io l’ho conosciuta, l’ho vista da vicino e non ha una bella faccia. L’infertilità coinvolge e travolge la tua esistenza, senza escluderne nessun aspetto. Modifica gli equilibri di coppia, il rapporto con la tua femminilità o mascolinità, rimette in discussione l’immagine che hai di te stesso, il rapporto col tuo corpo. Mina anche le tue relazioni personali, con amici e parenti, creando malintesi, distanze, incomprensioni. Ti mette di fronte alle tue paure, ai tuoi limiti e ti chiede di affrontarli.
Ti costringe a guardarti dentro, in cerca di risorse e del modo in cui attivarle.

credits: Francesca Righi

 

E, bada bene, non puoi nasconderti o scappare e anche volendo distrarti tutto il mondo sarà lì (coi suoi discorsi, le sue pubblicità, le immagini falsate e patinate, i suoi imperativi) a ricordarti che TU non riesci ad avere un figlio. TU, visto che tutti gli altri intorno a te sembrano non avere il tuo stesso problema. Il mondo è lì, con le sue certezze incrollabili, con le sue pance, a ripeterti che avere un figlio non solo è la cosa più semplice e naturale del mondo (basta far sesso no?), ma è anche la gioia più grande che possa esserci per una donna, per una coppia. E voi due – che tardate a procreare – destate quantomeno qualche sospetto e curiosità. Perché non vi adeguate? Perché non vi moltiplicate?

È dura fare i conti con l’infertilità, soprattutto se a peggiorare il quadro clinico arrivano anche i consigli degli altri, che non sanno, ti prospettano soluzioni improbabili e in questo modo riescono solo a farti sentire ancora più inadeguata. Come se dipendesse da te, da quel che fai o non fai, dalle tue scelte, dalle tue volontà. Magari fosse così! Invece vi do una notizia gente: purtroppo nella maggior parte dei casi si tratta di problemi reali e oggettivi, non di invenzioni fittizie della mente o di blocchi psicologici. E troppo spesso non bastano un’alimentazione adeguata o uno stile di vita più sano a garantire il successo procreativo.