Spazio personale: anche il calcetto serve

18 febbraio 2013- di

La conservazione dello spazio, nella vita di tutti i giorni e soprattutto nei rapporti, è fondamentale. Sentiamo il bisogno di qualche metro quadrato solo nostro fin da piccoli, quando ci rintaniamo in cameretta o facciamo la grotta con i cuscini del divano. Crescendo il nostro fabbisogno di spazio cambia, aumenta; la grotta non basta più e così, se c’è la possibilità, andiamo a vivere da soli. In genere le chiavi non le diamo a nessuno, preferiamo rischiare di rimanere chiusi fuori piuttosto che sentire la mamma che grida sorpresa!! mentre siamo in compagnia di chi la mamma ancora non conosce.

Tutto cambia quando incontriamo l’altra metà della mela, o nel mio caso di donna senza spalle, della pera. Apriamo la nostra casa, facciamo una copia delle chiavi, ci ricordiamo di quella puntata di E.R.in cui la Hathaway regala un cassetto a Doug Ross e ne scardiniamo uno dall’armadio per darlo a lui che, inebetito, non saprà se deve lasciarlo lì o portarselo a casa. Spesso la nostra casa da single la vendiamo, completa di arredi e scheletri imbarazzanti chiusi nell’armadio. Ne compriamo una nuova con lui, passiamo intere settimane all’Ikea, facciamo sesso in ogni angolo, rimaniamo incinte, facciamo il nido, cuciniamo, allattiamo, laviamo, evviva la famiglia, una nuova vita tra di noi…e succede che ci dimentichiamo quello che Johnny diceva a Baby in Dirty Dancing: «questo è il mio spazio, questo è il tuo spazio».