La cura del neonato: viva il bagnetto!

12 novembre 2012- di

Con il passare dei giorni, il neonato cresce e cambia anche il suo approccio all’igiene personale (in parole povere: all’inizio potrebbe strepitare come se lo voleste uccidere, poi un po’ alla volta ci prende gusto e sguazza beato).

Certo, è probabile che non impari mai ad amare quando gli pulirete le orecchie con gli appositi cotton fioc (quelli con la base larga), o gli occhi con le salviette umidificate acquistabili in farmacia. Nemmeno la limatura delle unghiette normalmente è particolarmente gradita: per questo la maggior parte di queste operazioni io le faccio mentre dorme.

Impossibile invece pulirgli il nasino a tradimento, spruzzandogli la soluzione fisiologica nelle narici. Meglio affrontare il suo disappunto e mostrargli quello che si sta facendo.

Il bagnetto invece viene affrontato in modo diverso: si può passare dalla paura, alla curiosità, al divertimento. Di come gestire la paura dei primi bagnetti abbiamo già parlato, ma ripetere non guasta: si può avvolgere il bambino in un lenzuolino e immergerlo nell’acqua tiepida, in questo modo si sentirà protetto e si lascerà lavare con calma. Il lenzuolo, una volta che il bambino toccherà i bordi del lavandino o della vaschetta, si potrà anche sfilare.

Con il tempo il bagnetto diventerà per il piccolo una piacevole abitudine, e, dopo una fase interlocutoria, ora mi pare proprio che a Tobia gradisca la sensazione dell’acqua calda e il rumore che fa. Temo che tra poco tempo arriverà anche a scoprire come è divertente battere l’acqua con le manine e allagare il bagno!

Nei primi tempi era possibile usare il lavandino, ma ormai il nostro piccolo vitellino, fa il bagnetto nella vasca di plastica, anche grazie alla sdraietta che lo mantiene in una posizione comoda.

Ogni quanto fargli il bagnetto? Anche tutti i giorni, soprattutto in estate. Quali prodotti usare? Se decidete di usare un bagnoschiuma per bambini accertatevi che si possa usare anche per i neonati (spesso riportano la dicitura 0+), ma dato che i bambini si sporcano davvero poco e non è sempre necessario usare saponi, vi consiglio l’amido di riso. È eccezionale contro gli arrossamenti e particolarmente utile in estate per preservare le pieghette (ascelle, inguine, etc..). Se decidete di usare le spugne è importante cambiarle spesso, perché possono essere ricettacolo di germi.

Un piccolo consiglio: anche il fasciatoio, spesso, non è un luogo gradito ai piccoli: io ho risolto mettendoci una giostrina per culla. Adesso è un momento di gioco in più.

Per il resto io credo che non occorra che il bebè abbia più creme di quelle che ha la mamma: basta avere una buona crema protettiva per la zona pannolino, un olio per il corpo e magari una cremina per il viso, che tende spesso a seccarsi.

Ovviamente io predico bene, ma Tobia ha decisamente più prodotti di bellezza di quelli che ho io.

E voi, quali prodotti ritenete siano indispensabili?