La dura vita del fratello maggiore

14 gennaio 2013- di

I fratelli maggiori spesso sono responsabili, autonomi, posati, tranquilli. I loro fratelli piccoli, il contrario. Naturalmente non c’è una regola ma in tanti anni di frequentazione di mamme e papà, il ritratto che esce del primo figlio è solitamente quello di un bambino più tranquillo del secondo. E casa mia non fa alcuna eccezione.

Fratello maggiore

credits: Silvia Sacchetti

Mi sono sempre chiesta quali siano le influenze sul carattere derivanti dal ruolo che si occupa in casa. In pratica, vorrei tanto capire se un bambino che nasce prima di un altro è influenzato nella sua infanzia e lo sarà nella sua vita futura dalla posizione con cui ha occupato “spazio” in famiglia.

Ci sono tratti che accomunano trasversalmente i primogeniti e i secondogeniti?

Quando è nato Niccolò, Matteo aveva 25 mesi. Non era ancora spannolinato, si svegliava ancora di notte, non era autonomo. È arrivato suo fratello e, di colpo, ha dovuto ottimizzare il tempo che si era preso per crescere. Ha inserito il turbo, ha imparato a lavarsi e vestirsi da solo, a camminare senza passeggino anche per lunghi tratti, e così via. Dai, Matteo, muoviti! Dai, Matteo, fai da solo! Sbrigati! Arrangiati! Cammina!