La mamma matta: una mamma fuori dal coro

01 gennaio 2013- di

Certo che sei strana, mi disse, quando ancora non avevo figli, la mia piccola vicina di casa. Aveva sette anni e non capiva come mai non passassi tutto il mio tempo a pulire casa e che ci facevo con tutti quei libri e perché non portavo i tacchi.

Anni dopo, mi ritrovo con un’altra settenne che mi rifila le stesse osservazioni e non posso rispedirla a casa perché è mia figlia. Ha cominciato qualche anno fa a sottolineare la mia presunta mancanza di femminilità. Per farla felice ho dovuto comprare un abito lungo a fiori.

Non ci crederai, ma allora aveva quattro anni e le lacrime agli occhi perché finalmente somigliavo ad una sua precisa idea di mamma.

Non so tu, ma a volte anche io mi percepisco diversa. Mi dico che dipende semplicemente dal fatto che siamo tutte donne con personalità spiccate e proprie caratteristiche e che ovviamente non possiamo somigliarci. Altre volte, invece, credo che sia anche il mio lavoro ad influenzarmi e non poco.

Non mi sono mai sentita una mamma a tutto tondo. Non riesco a passare ore intere a bearmi di mia figlia. Ho provato ad essere così, ho tentato di sentirmi contenta perché avevo sistemato bene casa e addobbato l’albero.

Una mia amica ha un albero magnifico, con decorazioni che ha realizzato lei stessa e casa sua è praticamente perfetta. Lei ama il suo nido e lo cura con amore. Io non ci riesco. A mia figlia ho insegnato molto presto ad usare il computer, la mail, skype e youtube. É stato tutto molto spontaneo.

Da piccola si sedeva sulle mie ginocchia o mi ronzava intorno mentre tentavo di completare un articolo. Ora lei fa finta di essere una blogger e di litigare con il tecnico perché la password non funziona. Quando le dico che anche lei è matta come la mamma ridacchia.

Certo, per farla contenta, ho deciso di smettere il look alla Steve Jobs e curarmi un po’ di più. In un certo senso, le sue osservazioni mi hanno fatto capire che anche se non sono una mamma chioccia, non sono neanche talmente nerd da non dovermi prendere cura di me.

Mi trova ancora strana rispetto alle mamme delle sue amiche, ma crescendo comincia ad apprezzare la mia personale follia e la mia voglia di ascoltare i Muse con l’Mp3 mentre lavo i piatti. Sembra che la mamma matta la aiuti a trascorrere giornate meno noiose. D’altronde, anche lei è una bambina decisamente particolare quindi, alla fin fine, siamo proprio una bella coppia.