La paghetta che dura tutta la vita

Voi la date la paghetta ai vostri bambini?
A casa vostra la paghetta è il compenso per un lavoro svolto o viene data a priori?
Se è un compenso, quali tipi di lavori vengono ricompensati? E quanto?

Sembra un terzo grado, lo so, scusate. Ma ho appena scoperto, e con mia grande sorpresa, che questa cosa della paghetta è veramente importante, e spesso influisce sul rapporto che i bambini svilupperanno da adulti con il denaro, e anche con il valore del proprio lavoro.

Esempio, spesso i piccoli lavori domestici non vengono retribuiti da una paghetta, mentre il lavaggio dell’auto sí. Ne consegue che le donne, una volta cresciute, conservano quest’idea che il loro lavoro non debba essere retribuito, che sia brutto anche solo parlare di soldi, quindi sono molto meno determinate, ed efficaci, nelle negoziazioni. Insomma le donne guadagnano di meno e nemmeno si lamentano!

Non solo, pare che degli studi (britannici) abbiano evidenziato che le bambine ricevono già una paghetta inferiore a quella dei bambini! Le differenze di retribuzione iniziano già nell’infanzia.

Non avevo intenzione di tornare subito su questo tema, ma la settimana scorsa ho assistito alla presentazione di un libro molto interessante: “Donne sull’orlo della crisi economica” di Monica D’ascenzo e Giada Vercelli. Ed è stato lí che mi sono stati presentati questi concetti, ho fatto delle ricerche (sia sul web che dentro di me) e ne ho capito l’importanza.

Noi donne abbiamo spesso pudore di chiedere, vergogna di negoziare, timore di parlare di soldi. Spesso è perché sin da bambine ci è stato insegnato che non sta bene, che certe cose si fanno per aiutare, per contribuire, per solidarietà (cielo, ho i flashback!). Beh è ora che ci rendiamo conto che questi insegnamenti, sicuramente non impartiti con cattiveria, hanno pero’ un impatto profondo sulla vita futura delle bambine. Insegniamo alle bambine a riconoscere e rispettare per prime il proprio lavoro, quando saranno grandi ne saremo lieti e eviteremo di correre dei rischi!
Sí perché se vi capita una figlia meno buona e paziente di me, succede che un giorno tra vent’anni legge un articoletto da niente come questo, vi piomba in casa e vi fa una sfuriata che non ve la dimenticate più! Oppure vi chiede di rimborsarle i danni.