La tv e i film con i ragazzi: un viaggio nel tempo

27 febbraio 2013- di

Oggi non parliamo di fim per ragazzi. Parliamo di  film (e tv) da vedere con i ragazzi.  Tenetevi forte perché ora la sparo grossa: avete in casa una macchina del tempo. Sì, forse ci state seduti sopra proprio ora e semplicemente non l’avete mai usata. Si tratta di quel triangolo magico che ricomprende il vostro divano, la tv e un lettore dvd. Tenendo fisso il divano potete ovviamente affiancargli accessori più contemporanei. Insomma, vi basta un posto dove sedersi e una cosa da guardare insieme ai ragazzi: è il cosa guardare e il come guardarla che vi fa viaggiare nel tempo.

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Credits: Cristiano Callegari

Quando diventi genitore, volente o nolente, scopri una vagonata di cartoni e film fatti apposta per quella generazione che hai sfornato tu. In certi casi, sei proprio tu genitore a tornare bambino e ridere come un cretino davanti a “Pingu” e “Shaun the Sheep”, tifare per il piccolo “Kirikù”, oppure esplorare in silenzio il prato dei “Minuscule”.

Ma poi c’è un momento in cui rovesci il copione e sei tu a prendere i bimbi e poi i ragazzi e portarli, senza muoverti dal divano, a vedere i film che guardavi tu al cinema o in tv da ragazzino. Ed è un viaggio interessante che può riservarti molte sorprese (anche delusioni certo). Ognuno di noi però ha quella manciata di film che visti all’età giusta gli hanno cambiato il mondo (o il modo di pensarlo). Ve lo dice uno innamorato di Sandy, anzi per meglio dire “Hopelessly devoted to Sandy”. Ve lo dice uno che tuttora sogna di dire al cattivo di turno “Ehi, tu porco levale le mani di dosso!”

In fondo le istruzioni della macchina del tempo sono semplicissime. Prova a rivedere il film che avete visto 30 anni fa con gli occhi dei vostri ragazzi e insieme a loro. Scoprirai un sacco di cose: su di te, sui tuoi figli e sull’effetto che fa (come direbbe il poeta).

E non c’è solo il cinema a scatenare questo corto circuito. Quando ero bambino io c’erano gli sceneggiati tv, ora si chiama fiction: ma provate a proiettare Pinocchio o Sandokan o l’Odissea, sì dico quelle cose lente, in tante puntate, fatte per la tv. Per non parlare della tv miracolosa del Quartetto Cetra ma no, non sono così vecchio, quella l’ho scoperta dopo anche io.

E poi, il vero brivido del viaggio nel tempo ti arriva al cubo se aggiungi un elemento sul divano. Un elemento umano, intendo: mettici un nonno, o anche due, e fagli scegliere un film dei suoi tempi. Meglio ancora se qualcosa che tu hai già visto proprio da figlio-a, su un altro divano. E poi fagli raccontare il contesto, al nonno: cosa era il cinema allora o con chi andò a vedere “A qualcuno piace caldo”, “La grande guerra” o “I Soliti ignoti”.  E non a caso qui ti nomino tre film che risplendono nonostante i decenni.
E se poi, alla fine di “West Side Story”, nel tuo salotto si mescolano singhiozzi e lacrime di tre generazioni allora puoi star certa che la macchina del tempo funziona.
E che nessuno se lo scorderà più quel viaggio.