L’acquario e i pesci di carta

Non ho mai amato particolarmente i pesci. O meglio, non provo simpatia per i pesci rossi, quelli, per intenderci, che si vincono durante le fiere.

Casa mia è sempre stata abitata da pesci rossi: c’era un acquario carino quando sono nata, che poi ha lasciato il posto a una triste bolla di vetro abitata da un pesciolino. Rosso.

Era mia mamma che si occupava di pulire la vaschetta e rianimare il pesce in caso di malore – un paio di volte ha effettuato il massaggio cardiaco al poveretto che era cascato tragicamente sul pavimento (giuro che non l’avevo fatto apposta!).

Anche l’unico gatto siamese entrato in casa ha provato a fare amicizia con uno dei pesci d’ appartamento, ma con scarsi risultati. Il più delle volte i nostri pesci andavano a popolare il laghetto del parco della città. Lì credo abbiano dato vita a una colonia di pesci geneticamente modificati (se vedessi il colore dell’acqua di quel laghetto e la sua consistenza, capiresti perché).

Però trovo che i pesci siano tra gli essere viventi più spettacolari, per l’agilità, la velocità e i colori. Non ho mai avuto il piacere di ammirarli dal vivo, salvo quelli degli acquari cittadini, ma li trovo affascinanti; se c’è una categoria in cui la natura ha dato il meglio di sé nell’accostamento dei colori, sicuramente il fondale marino e i pesci appartengono a questa.

In allegato pesci di carta da scaricare, stampare e soprattutto colorare. All’interno del file pdf troverai le indicazioni per realizzare con i tuoi bimbi anche un acquario di cartone. È molto semplice, i materiali che servono sono:

-scatola di cartone non troppo piccola e non troppo sottile
-stuzzicadenti lunghi o listelli di legno
- forbici
- colori
- filo di nylon o cotone
- colla
- colori a tempera per colorare il fondo dell’acquario (e se volete anche la struttura)

Buon divertimento