Assegno di maternità: come e quanto?

Lavoratrici precarie: e l’assegno di maternità?

Lo sapevi che esiste un assegno di maternità, che si può richiedere allo Stato o al Comune di appartenenza, anche per le mamme lavoratrici precarie? Qui ti spieghiamo chi ne ha diritto e come ottenere l’assegno.
L’assegno di maternità dello Stato viene concesso direttamente dall’Inps. L’assegno di maternità dei Comuni viene erogato dall’Inps in presenza di particolari requisiti di reddito dimostrabili tramite la certificazione ISEE.

Assegno di maternità: quanti tipi esistono e le condizioni per ottenerlo

Le condizioni per ottenere l’assegno di maternità che si richiede allo Stato (tramite l’Inps) sono le seguenti

  • la madre, se lavoratrice   deve aver maturato almeno 3 mesi di contributi tra i 18 e i 9 mesi precedenti;
  • se non lavoratrice, invece, deve aver maturato almeno 3 mesi di contributi ed il periodo tra la fine del lavoro e la data del parto non deve essere superiore a 9 mesi; 
  • se ha perso il lavoro durante la gravidanza, deve aver maturato almeno 3 mesi di contributi dai 18 ai 9 mesi precedenti la data del parto.

La domanda per l’assegno di maternità dello Stato (mod. SR28) deve essere presentata alla sede Inps di competenza entro e non oltre 6 mesi dalla nascita del bambino. Per il 2013, chi ha diritto all’assegno di maternità, otterrà un indennizzo pari a € 2.059,43 una tantum.

L’assegno di maternità dei Comuni non può essere cumulato con quello statale. Per la richiesta di questo assegno di maternità le mamme devono essere in possesso di determinati requisiti reddituali previsti da ogni singolo Comune. Ci si può informare presso gli uffici del Comune stesso o presso i Caf.
La domanda per l’ottenimento dell’assegno di maternità, deve essere presentata al Comune di residenza della mamma entro e non oltre 6 mesi dalla nascita del bambino. Per il 2013, le donne aventi diritto, avranno un assegno di 334,53 euro mensili per 5 mesi.