Mettersi in proprio dopo la maternità

Dopo la maternità hai sentito anche tu la voglia di crearti un lavoro su misura? Non sei la sola. Per noi mamme è sempre molto difficile conciliare famiglia e lavoro e tra la crisi e i vuoti legislativi spesso decidiamo di metterci in proprio, di entrare anche noi nel novero delle così dette startup.

Nonostante le nostre paure (riprendere a lavorare dopo un bambino? Ne saremo capaci?), scopriamo che la maternità ci ha rese più forti, più resistenti, più creative. Tre anni di notti in bianco, nel mio caso, fanno sembrare ben poca cosa le ore perse ad approntare un business plan.

Magari anche tu, tra una nottata e l’altra, ti sei detta che forse se tutti sottolineano quanto sei brava nel ricamo, puoi trasformare in lavoro la tua passione. Forse sei una di quelle mamme che ha scoperto o riscoperto un dono fino ad allora nascosto: sei una disegnatrice provetta, una compositrice, una dirigente d’azienda, un’arredatrice d’interni, un’animatrice per le feste, un’esperta di catering con un occhio speciale per i baby menu.

A volte la maternità ci ha “semplicemente” insegnato che non ci piace stare in casa. Che troviamo stimolante avere un lavoro, magari con una socia o un socio che condividono i nostri obiettivi.

Per quanto mi riguarda, ho sempre saputo che la vita in casa non faceva per me, al contrario di alcune amiche che invece proprio grazie alla maternità hanno riscoperto il lavoro familiare.

Ho lavorato durante la gravidanza e cercato lavoro dopo la nascita di mia figlia. Tutto, però sembrava più difficile. Poi un amico mi ha proposto di scrivere dei post per dei blog “mammeschi” e da lì è cominciata la mia esperienza di blogger professionale.

Un passo alla volta e ho scoperto che trovavo entusiasmante lo storytelling per le aziende. Così ho cominciato a studiare e a fare pratica in questo settore, cercando di mettermi in proprio. Sono agli inizi e non è finita qui.

Qualche mese fa, con l’esperienza acquisita nel mondo digitale, ho progettato una startup tutta mia e ho trovato anche un finanziatore. Non so ancora quando e come andrà in porto. Il lavoro è lungo ed estenuante, ma tutte le altre mamme che mi hanno preceduto mi incoraggiano su questa strada.

E io comincio a capire che, in questo momento, più del risultato conta l’averci provato. Perciò, se anche tu hai voglia di fare qualcosa di nuovo, eccoti qualche consiglio:

- metti il tuo progetto per iscritto, prima in modo sintetico e poi in una versione sempre più dettagliata

- sempre su carta, valuta pro e contro della tua idea

- se si tratta di un’impresa, fatti un giro nel web e cerca di capire se ci sono molti concorrenti e quali prodotti offrono

- acquista un libro inerente la professione che ti interessa, per saperne di più e avere altri stimoli

- contatta i così detti “incubatori d’impresa”,  sicuramente ce ne sono nella tua città o nella tua regione. Spesso offrono corsi per imprenditori alle prime armi e informazioni su possibili finanziamenti

- contatta chi ha già esperienza nel settore e senza svelare fino in fondo il tuo progetto chiedi consigli

Il miglior consiglio che posso darti, però, è questo: una volta valutata la fattibilità della tua idea, concentrati su chi ti da consigli costruttivi. Diffida di chi in partenza ti dice che non ne vale la pena o di chi, al contrario, sogna senza un confronto diretto con la realtà.

Ed ora, in bocca al lupo per il tuo progetto.