Vacanze di Natale, dove parcheggiare i pargoli?

Ti senti in colpa, vero? Arrivano le vacanze di Natale e ti scopri a pensare «povera me, che ne faccio del pargolo?» Se poi sei nelle mie condizioni ovvero precaria, senza nonni, amici o parenti che ti sostengano, la questione diventa seria. Vorresti passare i pomeriggi su un tappeto lanoso a giocare col trenino o preparare dolci e regalini per i nonni, ma non puoi.

Le musichette natalizie ti fanno solo venire il nervoso perché pensi a tutte le scadenze di fine anno, da quelle di famiglia a quelle lavorative. In alcuni casi, sai perfettamente che le vacanze coincideranno con una maggior richiesta di disponibilità in ufficio, nel negozio o nella gestione dei clienti.

Sai anche che i per i tuoi bambini questi sono giorni magici e vorresti che respirassero un’atmosfera romantica, la voglia di stare tutti insieme, di decorare l’albero, di fare il presepe. Come fare allora per conciliare gli impegni di lavoro con la chiusura delle scuole? Ecco come mi organizzerò io:

- per prima cosa stabilirò turni serrati con il marito. Non se ne può fare a meno. Inutile star lì a cincischiare. Bisogna lavorare di domenica, a volte di sera (da freelance), in orari e giorni fino ad allora mai considerati.

- in secondo luogo, contatterò altre mamme lavoratrici. A prescindere dall’esistenza di un rapporto di amicizia, a tutte farà comodo avere appoggi e turni su cui contare. E i bambini sono felici di poter continuare a giocare con gli amichetti anche quando la scuola è chiusa.

- contatterò una baby sitter. Ora, a volte la baby guadagna tanto quanto me, a volte persino di più, ma se ho delle scadenze non c’è altro da fare. O forse sì? Hai mai pensato di barattare favori e ore di lavoro? Cerca tra le persone interessate alle tue prestazioni professionali, cerca tra i figli adolescenti degli amici (sono a casa anche loro e ci tengono ad avere qualche entrata in più), verifica se nella tua città esiste una banca del tempo.

Chiaramente, se hai uno stipendio sicuro a disposizione, non farti scrupoli: delega il lavoro domestico ad altre persone e le ore che passi in casa dedicale a passare del tempo con i tuoi bambini. Sembra una banalità, ma tempo di qualità e giocattoli non possono competere con interi pomeriggi passati con mamma e/o papà. Infine, se i rapporti con i tuoi genitori sono sereni, invitali a passare qualche giorno da te. Dovrai sicuramente fare dei compromessi, ma, come si suol dire, salverete capra e cavoli.