Lo svezzamento: qualità e gradualità

28 marzo 2013

Lo svezzamento e la modalità con cui viene svolto è la prima prevenzione al rischio di allergie e intolleranze alimentari.

svezzamento

credits Lorenzo Massacci

Durante questo periodo di passaggio costruiamo inoltre le basi per lo sviluppo futuro dei nostri piccoli e, come dire, il loro “stile alimentare”. «Consiglio di prestare attenzione agli alimenti che contengano conservanti e, tra i freschi, quelli per i quali vengano utilizzati fertilizzanti o concimi di sintesi» dice Sergio Maria Francardo, medico e autore di .

Il secondo principio a cui dobbiamo attenerci è quello della gradualità: il bambino non e’ in grado di digerire e di assimilare tutto subito per cui dobbiamo offrirgli gradualmente quello di cui ha bisogno, aspettando che le sue forze digestive maturino e si trasformino. «In qualche modo, anche il sistema digestivo deve essere educato e i genitori, quali educatori, devono rispettare le tappe di questo suo divenire. Nessuno di noi si sognerebbe mai di far guidare l’automobile ad un bambino di due anni, vero? Per lo stesso motivo non possiamo offrire ad un bambino di 6 mesi i cereali che contengono glutine o, ancor peggio, alimenti fritti o elaborati» ribadisce Francardo. Altrimenti ci si espone al rischio che l’organismo abbia una reazione, per così dire, spropositata e che si attivi il sistema immunitario che non riconosce l’alimento introdotto e lo tratta come un nemico: di qui la reazione allergica. «Lo svezzamento è un momento delicato: vi esorto a rivolgervi ad un medico e ad evitare il “fai da te” o il passaparola».