In montagna con un neonato

Per le vacanze con i bambini, l’alternativa più gettonata dopo il mare è la montagna.
Ma se devi partire in montagna con un neonato c’è qualcosa che è bene sapere.
Un neonato sano sopporta bene i cambi di altitudine, ma, per la montagna, esiste una quota massima che è bene non superare.

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credits: kewl

Bisogna evitare altitudini superiori a 2000 metri.
Oltre ai problemi di clima e temperatura, l’altitudine sopra i 2000 metri, potrebbe causare al neonato irritabilità, inappetenza e disturbi del sonno.

Rispettando il limite dei 2000 metri, però, occorre fare attenzione alla velocità di salita o di discesa: in sostanza, le variazioni brusche di quota possono dare problemi di compensazione della pressione fra l’orecchio medio e l’esterno, con conseguente trauma (barotrauma, si dice) sul timpano.

Questo può verificarsi soprattutto per i neonati che hanno qualche difficoltà a respirare con il naso, magari per un lieve raffreddore.
Per prevenire il disturbo è far tenere al piccolo il succhiotto durante il viaggio o fermandosi ogni tanto per una sorsata dal biberon, così viene stimolata la deglutizione.

Una volta arrivati in montagna, il bambino si troverà benissimo anche in caso di clima freddo.