Quando è l’ora di (ri)fare la nanna: orari e abitudini

12 gennaio 2013- di

Settimane di vacanze e di orari elastici. Poi si rientra in città e i ritmi quotidiani diventano un problema, soprattutto se ad attendere il piccolo c’è il debutto, o il ritorno, alla scuola materna. «Il momento più critico è quello della nanna: il bambino non è più abituato a coricarsi e a svegliarsi presto» osserva Benedetta Chiari, pedagogista. «In più, è in ansia per l’appuntamento scolastico. Il risultato? Tensione, stanchezza e cattivo umore».

nanna

Vediamo come superare il disagio. «È utile ristabilire gli orari classici, in modo graduale, fin dagli ultimi giorni di vacanza» aggiunge l’esperta. «Magari con l’aiuto di qualche piccolo rito, che favorisce l’apprendimento di un’abitudine. L’appuntamento con il sonno e quello della sveglia, per esempio, possono essere preceduti da coccole e giochi nel lettino». «Meglio non associare la nuova routine all’inizio dell’asilo, o si rischia di caricare la scuola materna di valenze negative» precisa Benedetta Chiari. «No anche ai castighi se i tempi non vengono rispettati. I piccoli impiegano parecchio per trovare il loro bioritmo».

Tratto da Il Bambino, il giornale per le mamme e i papà di Donna Moderna