Compiti per le vacanze di Natale, pro e contro

Che ne pensi dei compiti che le maestre assegnano per il periodo delle vacanze natalizie? In linea di massima, io sono contraria. Le vacanze devono essere vacanze, i bambini devono giocare e non ha senso caricarli di un lavoro supplementare. D’altronde, per alcuni di loro è importante non perdere il ritmo e l’allenamento.

Se penso a quando ero bambina, ho ricordi contrastanti. Odiavo i compiti, ma era anche vero che la gioia delle vacanze era tale che facevo rapidamente tabula rasa di quanto appreso nei giorni immediatamente precedenti.

Forse la soluzione migliore sarebbe adeguare i compiti all’occasione e questo a prescindere dall’età dello studente. Ad esempio, perché non dare da leggere Il canto di Natale di Dickens? Certo, con qualche trucchetto per verificare che non si siano imbottiti solo delle versioni cinematografiche del buon vecchio Scrooge.

Poi, visto che ormai i nostri sono pargoli 2.0, perché non far costruire un resoconto delle vacanze tramite Instagram? Mia figlia lo usa meglio di me e credo sia così anche per i tuoi bambini.

Frazioni ed esercizi di matematica potrebbero riguardare la spartizione di torte, panettoni, pandori e, ovviamente, dolcetti della befana. Storia e geografia potrebbero incontrarsi con le tradizioni locali e via dicendo.

Credo che in questo modo anche per noi genitori sarebbe più facile convincere piccoli e grandi a concentrarsi sugli elaborati. Che potrebbero essere inviati di volta in volta ai docenti via email.

Sto sognando vero? D’accordo. Sogni a parte, mi chiedo cosa succederà quest’anno. La piccola frequenta la prima elementare e gira per casa dicendo con tono sostenuto: i compiti sono una noooooiaaaaaa. Sono praticamente sicura che ne riceverà un buon quantitativo e a meno che le maestre non siano fantasiose, sarà davvero dura convincerla a farli.

Mi sa che invece di ingaggiare una strenua lotta, ricorrerò ad una tecnica già sperimentata. Farle fare dei compiti in più, ma scelti da lei. Ti sembrerà strano, ma con mia figlia funziona e se il racconto via Instagram va in porto lo pubblicherò sul mio blog per farla felice.