Downshifting: riordina casa in occasione dei regali

La quiete prima della tempesta. Dura poche ore quel senso di pace e felicità regalato dal Natale. Dopo il caos dovuto ai preparativi (sposta la poltrona, metti l’albero, togli l’albero, rimetti la poltrona, cerca un altro posto per l’albero) e alla smania da decorazioni, arriva il caos post regali.

Perché Babbo Natale, ahimè, non sempre si rende conto della quantità di carta e plastica e metallo che ci toccherà eliminare al volo, a volte sottraendola alla voracità del gatto e/o del figlio più piccolo.

Babbo Natale spesso, nonostante precisi suggerimenti dei genitori, si ostina a portarci in casa giochi, come dire, impegnativi. I terribili giocattoli didattici (ingombranti, pesanti, rumorosissimi); l’ultimo peluche gigante che sembra un gatto vero; la mega cucina dotata di un quantitativo abnorme e spesso inutile di accessori (molto simile, in questo, alla cucina di casa); la mega pista gigante; gelatine scivolose; giochi da tavolo di cui neanche il genio di famiglia ha capito le istruzioni (ma tanto ci pensano i bambini a stabilire le loro regole) e via dicendo.

Ora, so che tutti gli anni continuiamo a sognare che andrà meglio. So che noi mamme disordinate ci culliamo nell’idea che la nostra è solo creatività male incanalata. Sta di fatto che il 26 dicembre ci pentiremo di non aver organizzato casa con piglio militaresco.

Perciò, se non hai mai sentito parlare di downshifting, è ora di aggiornarti. I downshifters di tutto il mondo sostengono che sia possibile semplificare la nostra vita e renderla più piacevole.

Nella vita familiare assumere questa filosofia di vita comporta una serie di scelte importanti, come ad esempio rinunciare ad un lavoro stressante per migliorare le relazioni con il partner e i figli.

Nella gestione della casa, invece, implica un ritorno all’essenzialità. Detto in poche parole: dobbiamo eliminare tutto ciò che non serve e che occupa spazio fisico, mentale ed emotivo (oggetti da cui non riusciamo a staccarci perché legati ad una persona o a ricordi particolari).

Senza scomodare, però, approcci filosofici particolari, potremmo dire che quando si hanno dei figli, solo un buon downshifting ci può consentire di non essere travolti, ad ogni Natale, da mucchi di oggetti inutili.

Perciò, non perdete tempo. Munitevi di due sacchi: uno che raccoglierà oggetti da eliminare/riciclare; uno che ospiterà quelli da donare.

Quando il Babbo varcherà la nostra soglia, ci troverà più leggere, più disponibili e anche abbastanza scaltre da identificare al volo quale, tra i regali, verrà benedetto dalla nuova filosofia e quale no.