Film di Natale, i nuovi classici

Quando ero bambina, non c’erano i dvd e i videoregistratori. Quando ero bambina, e mi rendo conto di quanto suoni strano, Natale per me significava poter rivedere Sette spose per sette fratelli. Se anche tu hai fra i trenta e i quarantanni, ricorderai anche che la televisione, a quei tempi, non era un delirio di cartoni animati.

Un anno lo passai a bearmi dei classici di Dickens, sceneggiati, probabilmente, dalla televisione inglese; alternati a La vita è meravigliosa, di Frank Capra. Poi, pian pianino, arrivò la Disney e Scrooge si trasformò in zio Paperone e Sette spose per sette fratelli scomparve (ora ho il dvd naturalmente).

Ogni anno vengono sfornati nuovi classici e, per dirne una, è possibile scegliere tra tante versioni diverse de Il canto di Natale (tra cui anche quella strepitosa dei Muppets).

Poiché voglio passare questa tradizione a mia figlia, ho rintracciato vecchi cartoni in tema natalizio, ma le ho anche fatto conoscere Il pupazzo di neve, La Freccia azzurra, Polar express. In attesa, naturalmente, di poterle passare la passione per il fantasy (ebbene sì, quest’anno sono in trepidante attesa de Lo Hobbit).

Ad ogni modo, visto che ormai i film di riferimento sono molti, ho deciso che più che selezionare titoli specifici, avrò un’occhio di riguardo per i film e i cartoni diversi dai soliti standard; i film e i cartoni che infondono un minimo di tranquillità (ma ce ne sono?); i film e i cartoni che ci mettono tutti d’accordo.

Già, perché alla fine, ad essere veramente importante è la tradizione della famiglia riunita per le feste, dei pop corn sul divano tutti insieme, senza pc o smartphone o tablet.

Perché più presto di quanto sembri, i nostri bambini non saranno più bambini e ci troveranno noiosissimi e antiquati e preferiranno stare da soli in camera o uscire con gli amici. É questo dunque il tempo di costruire ricordi e sensazioni piacevoli, che li accompagneranno nei loro natali da adulti.