Natale: la magia è nell’immaginazione e nell’attesa

Il piccolo principe ritornò l’indomani.
«Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora», disse la volpe.
«Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti».
«Che cos’è un rito?» disse il piccolo principe.
«Anche questa è una cosa da tempo dimenticata», disse la volpe.
«È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore».

Tratto da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry,

credits: Davide Oliva

Il Natale ormai alle porte attiva grandi e piccini. Ecco alcuni riti che possono “preparare il cuore” a questo evento.

Natale: le decorazioni.

Le decorazioni danno avvio alla magia del Natale trasformando come in un teatro, gli ambienti quotidiani che diventano così palcoscenici di straordinarie fantasie. Alberi, presepi, ghirlande e lucine, riposte con cura in angoli preziosi e dimenticati della propria casa, si ritrovano come ogni anno e prendono vita nei pensieri dei bambini. Coinvolgeteli nella loro ri-scoperta, vi stupirete di quanto i bambini anche molto piccoli, possano essere attenti ai dettagli preferiti che trasmettono loro sicurezza e la possibilità di riconoscere la propria identità familiare. Dedicate un tempo esclusivo se potete alla decorazione della casa, della cameretta, fate che sia un momento il più possibile condiviso, in cui far tacere l’esterno e rendere protagonista la relazione.
Fate poi un salto fuori! Un giro serale della propria città alla scoperta di luci e vetrine natalizie, farà da risonanza a questa intima preparazione, rendendo il bambino parte di qualcosa che percepirà come molto più grande.