Natale nelle famiglie X+L

Il Natale porta con se una bel baule pieno di allegria, buoni sentimenti e pietanze gustose! Si
respira “LOV” tutto intorno a noi! Vero, ma andiamo dietro le quinte di questo spettacolo del buon sentimento che va in scena ogni anno: controllatina del conto corrente, pianificazione del budget, lista dei regali, lista della spesa, recupero addobbi, piano ferie etc.

Non ho ancora menzionato la cosa più complessa è delicata: con chi passare le feste. Uno direbbe “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” sì ma i “tuoi” sono tanti e non sempre vicini! La cena di Natale dai suoceri oppure dai propri genitori? La vigilia? Santo Stefano? Chi cucina? Chi mangia cosa? Donde sta Carmen Sandiego? Moltiplicate per una miliardata di volte la complessità se avete, come me, una famiglia X+L! Cioè non solo grande, ma anche allargata! I nonni si moltiplicano come i Gremlins!

Le soluzioni possono essere diverse e ognuno trova la sua, magari con qualche aiutino, come nel caso dell’InterContinental Hotels Group che per le famiglie in viaggio durante le vacanze di Natale distribuisce ai suoi ospiti un pieghevole, dal titolo “Camere per comunicare”, realizzato con il contributo dello psicologo e sociologo Dott. Michele Oldani, specialista nei problemi della famiglia e dell’infanzia con l’obiettivo di offrire alle famiglie una descrizione sulla tipologia a cui rispondono e i consigli per come meglio affrontare delle piccole difficoltà che possono presentarsi e crescere quindi meglio insieme.

Adesso però ti dico la mia, senza la presunzione di poter dispensare consigli. Riporto solo, depurata da anni di bisticci e pasticci, la mia personale esperienza e la soluzione che ho adottato con ottimi risultati.

Dicembre per fortuna ha molte festività ed eventi, quindi basta utilizzarle tutte al meglio per
avere come risultato momenti unici per tutta la famiglia anche per quelle extra large. Si inizia con l’Immacolata, giorni in cui ci raggiunge mia figlia di 17 anni, l’importante per me è costruire un momento nostro e non litigare ogni anno per chi debba averla a Natale. Lo reputo il momento più intimo in assoluto della famiglia, tutti insieme prepariamo l’albero di natale e il presepe, rispettando sacri riti:

Tour in cantina

Scatta la ricerca degli addobbi per l’albero e di tutto il necessario per il presepe. Non è un’operazione semplice… si ritrova di tutto anche il nonno scomparso nella seconda guerra mondiale ma non il pastore e tutte le pecorelle! Ormai ne abbiamo comprato circa un migliaio, ma continuano a sparire! Credo che emigrino!

Organizziamoci

Ognuno ha il suo compito, mamma deve addobbare albero, papà deve fare il presepe, Valerio rompe qualsiasi cosa gli capiti in mano, Loriana ride e non fa nulla…

Criticoni

Ognuno critica il lavoro dell’altro come se fossimo dei giudici di rinomata esperienza
mondiale! L’albero è troppo albero, il muschio è troppo muschioso e così via.

Preferisco avere una situazione che si ripete come un rito e non un evento a singhiozzo. Dopo aver fatto il carico di emozioni siamo pronti per continuare l’avventura natalizia: vigilia con i miei genitori, pranzo di Natale con i suoceri e Santo Stefano con un esercito di parenti armati di ogni tipo di succulenta pietanza! Il 27 tutti insieme in ospedale per l’abituale lavanda gastrica con liposuzione rapida low cost.