Stella stellina, la notte si avvicina…

Di una stella piccola ora ti voglio raccontare
da dove arriva tu lo devi indovinare:
era di luce, un pochino scaldò
ciò che ora vedi è quel che di lei restò.

Hai indovinato?

Fuoco fuochino…  se non hai indovinato te lo dico io: questa stellina l’ho ricavata da quello che resta dei lumini. Hai presente le candeline che servono per il diffusore di aromi? Chissà quante ne usi e, magari, l’alluminio che resta lo hai conservato in attesa di farne un mucchietto che giustifichi un giro al cassonetto specifico. Allora ecco cosa ne potresti fare, anziché buttarlo.

È una cosa che puoi fare benissimo con il  tuo bimbo, perché questo tipo di alluminio non è tagliente.

Procurati dunque qualche candelina esaurita, un paio di forbici, una matita che dalla parte opposta alla punta abbia una rotondità (nella foto, la stellina è appesa ad una matita proprio di quel tipo), del filo colorato (io ho usato un filo di rafia).

Pulisci ora l’alluminio da ogni residuo di cera e di stoppino (basterà muoverlo un po tra le mani e la cera secca si staccherà da sola).

Appoggia il cilindretto di alluminio sopra un cuscino, o su una spugnetta asciutta e con la parte arrotondata della matita, schiaccia tutto il fondo fino che lo avrai bombato completamente, togliendogli ogni piega originaria. Ora con le forbici pratica 6 o 8 taglietti lungo la parete cilindrica fino ad arrivare al fondo bombato. Adesso arrotonda ogni sezione a formare le punte della stella (con meno di sei punte l’alluminio si spezzerebbe) e manipola ogni punta fino che il tutto avrà un aspetto paffuto.

Pratica qualche buchino al centro della stella (una biro è sufficiente) e fai passare il filo colorato dentro e fuori da questi, a formare un asterisco.

Si può fare un uso alternativo di queste stelline appendendole con del filo trasparente (lenza da pescatori) davanti alle finestre di casa, così che il sole le faccia brillare. Di quante stelle si compongono i tuoi decori natalizi?

Resta nei paraggi e te ne racconto qualcun’altra!