Un Natale straordinariamente normale

Dentro la mia televisione, in senso letterale, vive la Famiglia dai Denti Smaglianti.
Forse l’avrai notata anche tu.
La mamma, giovane e logicamente magra, si muove sorridente fra fornelli e pulizie, perfettamente in ordine e a proprio agio, distribuendo manicaretti e simpatia. Il papà belloccio, ugualmente sorridente, si fa servire a tavola mentre due bimbi dall’aspetto angelico, composti, conversano con due nonni in piena forma fisica, che ammiccano a favore di telecamera.
Sono così felici, dentro quella vita di plastica, che parrebbero non avere alcun problema, meno che meno la carie.

Come se non bastasse, precorrono i tempi: stanno già festeggiando il Natale!
Io devo ancora fare l’albero, loro sono al pandoro.

Li trovo davvero strani.
Diversi.
Differenti dalla mia famiglia innanzitutto, ma anche dai nostri parenti ed amici.
Perché se penso alle persone che conosco, quando si siederanno intorno ad un tavolo il 25 dicembre, vedo una realtà variegata, piena di sfumature.
Ci saranno certo famiglie tradizionali ma anche le tavolate enormi delle famiglie allargate, in cui conviveranno, più o meno pacificamente, le mogli con le ex mogli; ci saranno pranzi meno affollati, con mamme o papà single o separati, e poi coppie omosessuali, con o senza figli.
Conosco Carla, che avrà commensali di tanti colori e di più religioni e Maria che andrà alla Messa di mezzanotte e che nella fede ritrova il senso più profondo di questa festa.
Conosco chi, quest’anno, non si potrà permettere un menù faraonico e guarderà sotto l’albero il vuoto lasciato dai doni che non ha potuto comprare.
Penso a chi non riuscirà a distogliere lo sguardo dalle sedie che sono rimaste vuote e non saranno più occupate, ed ad altri che invece proveranno la tenerezza di far posto ad una carrozzina.
Vedo tanti tipi di nuclei famigliari, assolutamente diversi e straordinariamente normali.

Il problema non sta nella diversità, dal momento che è diffusa, oggettiva, reale.
Il problema è tutto nell’attuale immagine della normalità, così stantia e fuori dai tempi.
Allarghiamola, fino a comprendere le tante differenze che viviamo ogni giorno!
Essere diversi è la normalità. Siamo tutti diversi.
Soprattutto quella strana famiglia che mi saluta da dentro la tv ;)