Come navigare in internet coi bambini

Io ho un’autentica passione per il web, non lo posso negare: ho iniziato che ero appena adolescente e non ho mai smesso, e ho cercato in tutti i modi di farne anche un lavoro.
A volte penso di avere una vera e propria dipendenza, anche se ho sperimentato delle giornate senza internet (in vacanza soprattutto) e ne sono uscita indenne.

credits: Stephen Fulljames

E il mio bambino? Eh… lancio un sondaggio: chi di voi allattava e contemporaneamente mandava email? O aveva una mano che teneva un frugolino appoggiato alla spalle a fare il ruttino e l’altra a far scorrere le pagine di un forum? E chi si è attrezzata con wireless e portatile per poter giocare coi puzzles e allo stesso tempo navigare?

Se le vostre risposte sono le stesse mie avrete anche un bambino che pretende di vedere qualche video su youtube, che sa che toccando il touchpad si muove una freccina sullo schermo, che può guardarsi le foto di quando era piccolo ma sa anche di avere il potere di far spegnere il computer alla mamma, se vuole giocare con lei.

Immagino che con il tempo si approprierà sempre di più del mezzo e per lui usare il computer sarà naturale come sfogliare i libri.
Ma quanto è facile controllare che libri sta leggendo… E quanto è difficile che dentro un libro si nasconda un pericolo…
Per fortuna il tema della sicurezza dei bambini sulla rete è molto sentito e sta diventando fondamentale lo studio di possibilità di accesso alla rete pensate in funzione delle esigenze dei bambini.

Da una parte quindi la protezione dei bambini in diversi modi: il bottone antipatico che segnala le pagine nei social network con contenuti inadeguati, la possibilità di attivare la “modalità di protezione” su youtube che esclude dalla ricerca di video tutti i risultati inadatti e che filtra le volgarità, campagne di supporto per i genitori che devono monitorare ed educare i figli come è per esempio il progetto Navigare Sicuri che ha anche una sezione dedicata ai più piccoli con un cartoon del personaggio Geronimo Stilton che aiutano a spiegare regole e rischi della navigazione.
Dall’altra parte anche un nuovo approccio delle interfacce, semplificate e pensate per utenti più più piccoli!
Un esempio molto carino, che unisce le due necessità, è Baol : la grafica è semplice, divertente e i siti che si possono trovare attraverso il motore di ricerca sono tutti certificati come “sicuri per i bambini”.

Noi siamo ancora all’inizio, il mio bimbo è piccolino ma sto cercando gli strumenti per accompagnarlo in questa scoperta, e lo facciamo cercando siti sicuri e allo stesso tempo divertenti, adatti alla sua età.
Ma ancora non mi sono scontrata con veri problemi! Leggo di bimbi di 6 anni che hanno già il loro blog!
Chissà se qualche mamma ha voglia di raccontarmi (e di mettermi in guardia!)
Intanto vi segnalo altri siti che approfondiscono il tema:
Security4Kids - Ti sei connesso - Il web per amico