Cambio del pannolino per papà

Ed eccoci al momento più temuto, osteggiato e volentieri schivato dai papà del mondo sin dai tempi antichi che il pannolino non doveva neppure esistere e si faceva a l’apert (per usare un italianizzato francesismo che fa fine): il cambio del pannolino.

Come fare? Perché non fare non solo è da orsi di casa che non aiutano ma anche una grossa perdita affettivo relazionale col vostro bimbo. Sul fasciatoio infatti i bimbi sono solitamente una favola. E’ l’occasione per massaggiarli, coccolarli e farsi un due risate in scioltezza. Poi ovvio c’è la parte cacca/pipì (attenzione alla gittata del maschietto) ma è veramente un dettaglio per un papà attrezzato.

Il cambio del pannolino infatti non è solo istinto di mamma, ma una scienza che noi papà possiamo apprendere con un solo consiglio: preparazione.
Che consiste nel:

cambio pannolino

credits: Davide Nonino

- imparare da chi sa (questa a destra è la mia visione mentre faccio training);
- avere tutto sottomano (crema, cambio vestiti e pannolino etc.);
- rispettare il bimbo con i suoi movimenti.

Il nemico principale infatti del papà sotto cambio del pannolino è l’agitazione, e questa si può combattere solo con la consapevolezza. I passi sono semplici: si spoglia, si pulisce, si coccola, si riveste. E non temete, chiudere il pannolino è facilissimo e indicato da colori accesi nei moderni ed evoluti pannolini.

Inutile nascondere che la parte della pulizia è quella spiacevole. Pensate che sia tutto salvietta e via? Naaa… non c’è niente di meglio, più economico e più piacevole per il bimbo, di una passata di sedere sotto il rubinetto sul lavandino. E qua dovete proprio mettere le mani in…. abbiamo capito! Ma è un momento e poi siete entrambi felici e contenti.

Cosa succede se siete impreparati? Tipo può capitare che le scene spasso dei film americani (questo sotto è Cambio vita) si avverino (anche se il getto di popò non è così gettoso).