Il libro del bebè, il suo primo diario

Il diario del bebè, o libro, non è quello che gli leggerete la sera per farlo addormentare, quando lui in preda a presunte coliche, si dispererà nella culletta. Non è nemmeno il libro di istruzioni che accompagna il nano nel momento in cui finalmente ve lo mettono tra le braccia.

credits: GabriellaCarofiglio

Il libro del bebè è un diario su cui appuntare tutto ciò che riguarda il nuovo arrivato: peso e altezza, colore di capelli, quante volte fa’ i bisognini durante il giorno, se piange, se piange troppo; il primo dentino, le sue foto, le sue conquiste, i primi acciacchi…tutto, ma proprio tutto quello che riguarda il suo mini-mondo, nel primo anno di vita.

Io il mio ce l’ho, ben custodito. Devo dire che, essendo primogenita, mia mamma aveva molto più tempo per compilare il diario della gravidanza, oltre ad averci proprio preso gusto: tutto riportato nei minimi dettagli, persino quante volte al giorno bevevo, e fiumi di parole su quanto fosse innamorata di me. Perché è vero che un bambino ti stravolge la vita, ma è anche vero che, soprattutto se uno solo, un momentino durante la giornata per sederti con penna in mano, lo trovi… fosse solo mentre lui o lei sta riposando (vi auguro lunghe dormite).

È un ottimo regalo, secondo me, per una mamma alle prese con un neonato: ottimo esercizio di scrittura, un modo speciale per non dimenticare nessun momento. Sì, ci sono le fotografie, ma le parole spesso sanno essere molto efficaci e compensano quello che le immagini non possono o non sanno dire.

Il libro del bebè mi è stato regalato alla nascita della mia bimba: una piccola agenda su cui ho trascritto tutto quello che non volevo dimenticare. Sono passati solo quattro anni, e se ripenso all’inizio di questa avventura, tante cose non le ricordo più. Come ad esempio il giorno in cui ha imparato a portarsi da sola il ciuccio alla bocca; o il suo primo bagnetto (che tutti mi raccontavano come un momento rilassante per un bimbo, ma che per noi fu un disastro totale). Il giorno in cui ha pronunciato le sue prime sillabe, per par condicio «ma» e «pa»; e ancora, la prima volta che è riuscita a mettersi in piedi nel suo lettino e la sua prima risata!

Se prendo in mano il libro e rileggo tutto quello che ho scritto, anche in maniera caotica e frettolosa, per evitare di dimenticarmi qualcosa (perché di cose da scrivere ce n’erano, quotidianamente), mi stupisco: mi stupisco di quello che un esserino può fare, ma soprattutto mi stupisco per il fatto che sono successe a lei, a noi, che è passato relativamente poco tempo e si sono susseguite così tante conquiste, ci sono stati così tanti cambiamenti che fai fatica a stare dietro a tutto.

Ecco quindi che il ti viene in soccorso.

Scarica il libro del bebé, corredato di foglio di istruzione.